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Cassazione: multa al pendolare che non esibisce il documento al controllore

Il caso di una signora genovese che non aveva timbrato il biglietto. Doppia sanzione
Roma, 2 ottobre 2009

Doppia multa al pendolare che, pure in possesso del titolo di viaggio, dimentica di timbrarlo e, richiesto del documento di identità dal capotreno o da un controllore autorizzato, si rifiuta di fornire le generalità. Lo ha deciso la Cassazione, ricordando come il controllore di un treno sia a tutti gli effetti un “pubblico ufficiale”.

Protagonista della storia è Rosa Maria N., pendolare genovese che, dopo essersi dimenticata di timbrare il biglietto, ha deciso di non pagare la relativa sanzione pecuniaria e di non dare indicazioni sulla propria identità al capotreno che le chiedeva. Di conseguenza è scattata la multa, convalidata dal Tribunale di Genova lo scorso febbraio. Ma Rosa Maria non si è data per vinta e ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che il capotreno non può essere considerato un “pubblico ufficiale” visto che le FS sono ora una società per azioni. Inoltre, ha insistito la signora, lei aveva consegnato i documenti, successivamente, ad un agente della Polfer.

Tutto inutile. La sentenza 38389 della prima sezione penale della Cassazione, infatti, ha dichiarato inammissibile il ricorso della pendolare e, oltre a confermare la doppia multa, ha ricordato che ''pure dopo la trasformazione dell'Ente Ferrovie dello Stato in società per azioni, gli addetti delle FS che, come il capotreno-controllore dei biglietti, provvedono alla constatazione dei fatti e alle relative verbalizzazioni nell'ambito di attività di prevenzione e accertamento delle infrazioni, sono pubblici ufficiali in quanto “muniti di poteri certificativi e svolgenti una funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico''.

Costerà, dunque, caro a Rosa Maria N. quel viaggio in treno. Oltre alla sanzione per non avere timbrato il biglietto infatti, dovrà pagare i 60 euro per essersi rifiutata di esibire i documenti e altri 1.000 in favore della cassa delle ammende.

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