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Tecnologie e sistemi d’avanguardia chilometro per chilometro

Tutti i numeri della rete RFI 2009. ERTMS su oltre 500 km, SCC e CTC su 10.814, SSC su 4.807 km e SCMT su 11.421 km
Roma, 16 marzo 2009

16.529 chilometri di linee in esercizio (di cui 55,4 di rete estera). 6.280 chilometri classificati come rete “fondamentale”, mentre 9.335 sono i chilometri di linee “complementari” e 913 km le linee di nodo. Una rete tra le più elettrificate d’Europa: 11.727 km, oltre il 70%, di cui 7.225 km sono a doppio binario e 4.501 a semplice binario. Le linee non elettrificate, a trazione diesel, sono pari a 4.802 km. In totale, i chilometri di linee a doppio binario sono 7.306, mentre 9.223 sono a semplice binario.

Un viaggio tra i numeri di RFI-Rete Ferroviaria Italiana, la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato, fotografa non solo l’estensione attuale delle linee, ma consente soprattutto di evidenziare l’elevato livello delle tecnologie e dei sistemi d’avanguardia adottati sull’intero complesso della rete e la portata degli investimenti realizzati in tutti questi anni.

La tecnologia più innovativa, l’ERTMS/ETCS livello 2 (European Rail Traffic Management System/European Train Control System), è applicata su 503 chilometri di nuove linee AV/AC. Oltre a consentire velocità commerciali di 300 chilometri orari (ma il record già raggiunto è di 365 km/h), il sistema garantisce la completa interoperabilità su standard europeo ed è il più avanzato al mondo per caratteristiche tecniche, prestazioni in termini di sicurezza e sviluppo delle modalità di controllo e gestione della circolazione.

In totale, le linee attrezzate con tecnologie innovative sono 10.814 chilometri (alcune linee sono attrezzate con più di un sistema di tecnologia innovativa). Tra i principali sistemi, l’SCC (Sistema Comando e Controllo della Circolazione) utilizza tecnologie di telecomando per la gestione centralizzata del traffico sulle direttrici fondamentali e sui principali nodi ferroviari metropolitani: da un unico posto di comando, viene governata la circolazione dei treni su centinaia di chilometri di binario. Il CTC (Centralized Traffic Control) è un sistema anch’esso basato su tecnologie di telecomando, attivo su alcune linee a servizio di bacini regionali.

Sul 98,2% (una percentuale elevatissima, che equivale – in pratica – alla totalità) delle linee ferroviarie in esercizio, sono adottati sistemi di sicurezza (SCMT, SSC) per il controllo della marcia del treno o di supporto alla guida. E’ uno dei principali primati di RFI: nessuna rete ferroviaria in Europa può vantare analoghi livelli di automazione nei sistemi di sicurezza. L’adozione di questi sistemi (che hanno comportato investimenti per oltre 4,2 miliardi di euro) contribuisce a consolidare quel primato assoluto nella sicurezza delle Ferrovie italiane, certificato da tutte le statistiche internazionali.
L’SCMT (Sistema Controllo Marcia Treni) attua la protezione della marcia del treno, istante per istante, attraverso una comunicazione terra-bordo treno e apparati tecnologici di sicurezza che intervengono automaticamente a bloccare il convoglio, in caso di superamento dei limiti di controllo. L’SSC (Sistema Supporto Condotta) è un sistema automatico di sicurezza che dialoga e funziona da ausilio al macchinista, utilizzato su linee a minore intensità di traffico e con un limite di velocità di 150 km/h.
L’SCMT è applicato su 11.421 chilometri di rete (di cui 407, con doppio attrezzaggio SSC e SCMT), l’SSC su 4.807 chilometri di linee (407 sempre con doppio sistema).

Sul sito www.ferroviedellostato.it, nella sezione RFI, o attraverso i link di FSNews, la possibilità di approfondire gli argomenti e ricavare maggiori informazioni sui sistemi tecnologici d’avanguardia di Rete Ferroviaria Italiana.
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