Contenuto della pagina
Giudice condanna tifoso per i danni a un treno Regionale
Dodici mesi di reclusione e 13mila euro di risarcimento. Il provvedimento giudiziario arriva in seguito a una querela di Trenitalia e s’inserisce a pieno titolo tra i risultati positivi della strategia del rigore adottata dal Gruppo FS per prevenire e combattere episodi di questo tipo
Roma, 8 febbraio 2010
Aveva danneggiato un treno rompendo diversi vetri e le telecamere di sicurezza, ora la Giustizia lo ha condannato a dodici mesi di reclusione e al pagamento di 13mila euro di risarcimento. Questo il verdetto del Tribunale di Montepulciano nei confronti di un tifoso che, al ritorno da una trasferta a Siena, aveva procurato gravi danni al treno Minuetto su cui era a bordo.
A seguito dell’atto vandalico, il giorno successivo il convoglio era rimasto fermo in deposito per gli interventi di manutenzione straordinaria, causando diversi disagi ai pendolari della Valdichiana. Il giudice ha tenuto conto dei danni materiali, di quelli causati dal fermo del convoglio e anche delle conseguenti ricadute negative sull’immagine dell’azienda.
Il provvedimento giudiziario arriva in seguito a una querela di Trenitalia e si inserisce a pieno titolo tra i risultati positivi della strategia del rigore adottata dal Gruppo FS per prevenire e combattere episodi di questo tipo. Dal 2007, grazie anche a una forte e rinnovata collaborazione con la Polizia Ferroviaria, sono stati infatti intensificati i controlli nei confronti dei sedicenti sportivi e di quanti, soprattutto in occasioni di manifestazioni ed eventi, approfittano dei grandi numeri per infrangere le regole, viaggiare senza biglietto e creare disordini e danneggiamenti a bordo treno.
Aveva danneggiato un treno rompendo diversi vetri e le telecamere di sicurezza, ora la Giustizia lo ha condannato a dodici mesi di reclusione e al pagamento di 13mila euro di risarcimento. Questo il verdetto del Tribunale di Montepulciano nei confronti di un tifoso che, al ritorno da una trasferta a Siena, aveva procurato gravi danni al treno Minuetto su cui era a bordo.
A seguito dell’atto vandalico, il giorno successivo il convoglio era rimasto fermo in deposito per gli interventi di manutenzione straordinaria, causando diversi disagi ai pendolari della Valdichiana. Il giudice ha tenuto conto dei danni materiali, di quelli causati dal fermo del convoglio e anche delle conseguenti ricadute negative sull’immagine dell’azienda.
Il provvedimento giudiziario arriva in seguito a una querela di Trenitalia e si inserisce a pieno titolo tra i risultati positivi della strategia del rigore adottata dal Gruppo FS per prevenire e combattere episodi di questo tipo. Dal 2007, grazie anche a una forte e rinnovata collaborazione con la Polizia Ferroviaria, sono stati infatti intensificati i controlli nei confronti dei sedicenti sportivi e di quanti, soprattutto in occasioni di manifestazioni ed eventi, approfittano dei grandi numeri per infrangere le regole, viaggiare senza biglietto e creare disordini e danneggiamenti a bordo treno.