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RFI, la replica alle dichiarazioni a mezzo stampa di NTV

Roma, 9 luglio 2012

In relazione alle dichiarazioni della società NTV apparse in un avviso a pagamento pubblicato da alcuni giornali, RFI replica quanto segue:

1) E’ falso dichiarare che la Stazione Tiburtina sia “costata ai contribuenti 300 milioni”. Come noto, dichiarato e pubblicato ampiamente dai media, la nuova stazione ponte, per la parte commerciale e di servizi alla clientela, è costata circa 140 milioni di euro, interamente coperti da un’operazione di project financing, cioè lo sfruttamento dei diritti di edificazione dei terreni di proprietà di FS non più funzionali all’esercizio ferroviario (si ricorda, ad esempio, la vendita a BNL - BNP Paribas). Pertanto, neppure un euro è stato sborsato dai contribuenti per la realizzazione della stazione. 

2) Come forse noto anche agli azionisti di NTV, dato che si occupano di attività commerciali, nessun locale, immobile e, segnatamente, nessuna stazione nasce con spazi commerciali già operativi. Alla fine di novembre dello scorso anno, l’edificio di stazione è stato ultimato e quindi inaugurato. La gara lanciata da RFI per l’individuazione del soggetto deputato alla gestione della stazione si è conclusa con l’assegnazione dell’incarico a Grandi Stazioni che sta entrando in questi giorni nella gestione operativa e commerciale. Questa tempistica, oltre che annunciata più volte, è del tutto fisiologica: pertanto è fuori luogo sia la denuncia sia il reiterato utilizzo dell’argomento a dimostrazione di un’inerzia che non c’è e non c’è mai stata. Infatti, fin dall’inaugurazione della nuova stazione sono garantiti tutti i servizi ferroviari ai viaggiatori che la utilizzano: ricordiamo che ogni giorno passano da Tiburtina circa 90.000 passeggeri, in prevalenza pendolari. 

3) Relativamente alla “gabbia” di Ostiense, stupisce la sorpresa e la denuncia di NTV: la cancellata è sempre esistita; quando NTV ancora non esisteva, l’immobile fu venduto da RFI ai privati con la cancellata presente sul contratto per ragioni di sicurezza; e NTV, quando ha liberamente scelto di prenderla in subaffitto, doveva saper quali erano i vincoli che soggiacevano sulla proprietà. E’ quindi l’ennesima strumentalizzazione di un dato volutamente riportato in maniera distorta per ingenerare nell’opinione pubblica una rappresentazione della realtà del tutto falsa. 

Per queste ragioni, RFI sta valutando ogni più opportuna iniziativa a tutela della propria immagine e della correttezza del proprio operato.



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