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Bologna, il passante AV accorcia i tempi dell'Alta velocità



Roma Tiburtina – Milano Rogoredo in 2 ore e 40’, no stop. Roma Termini – Milano Centrale in 2 ore e 55’, no stop. Traffico regionale e metropolitano decongestionato
Bologna, 9 giugno 2012

Collegamenti no stop Roma Tiburtina – Milano Rogoredo in 2 ore e 40 minuti, da Roma Termini a Milano Centrale in 2 ore e 55 minuti e traffico regionale decongestionato.

Questi i principali benefici che garantisce il Passante AV di Bologna. Il tutto a vantaggio sia del Sistema AV Torino – Salerno, sia del trasporto metropolitano e locale.

Le caratteristiche della nuova infrastruttura e tutte le eccellenze e i miglioramenti per il nodo ferroviario bolognese sono stati illustrati oggi dall’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Michele Mario Elia, e dall’Amministratore Delegato di Italferr, Renato Casale, a bordo di Dia.Man.Te., il treno diagnostico di RFI, nel corso di una visita tecnica.

IL NODO AV DI BOLOGNA

Il Nodo Ferroviario Alta Velocità di Bologna, snodo tra le linee AV/AC Milano - Bologna e Bologna – Firenze, è un punto di interscambio fondamentale nel sistema ferroviario nazionale ed europeo. 

Con la nuova infrastruttura il Nodo di Bologna avrà una doppia valenza: da un lato, grazie al sistema ferroviario dedicato ai treni veloci, saranno ottimizzati i tempi di viaggio dell’Alta Velocità e della media-lunga percorrenza che utilizzeranno il tunnel sotterraneo; dall’altro, l’intervento avrà positive ricadute qualitative e quantitative anche sulla circolazione locale, decongestionando sensibilmente il traffico regionale, metropolitano e merci che viaggerà sulle linee di superficie.

La riorganizzazione complessiva del Nodo ferroviario di Bologna comprende anche importanti interventi sulla viabilità stradale circostante, con nuove sistemazioni viarie e di collegamento tra il centro città ed il quartiere a Nord della Stazione, oltre alla realizzazione di un parcheggio multipiano.

Il nuovo assetto infrastrutturale del Nodo di Bologna è un intervento di importante valenza trasportistica ed urbanistica, che consentirà di ottimizzare l’esercizio, avendo come obiettivi primari l’incremento della capacità di traffico, l’aumento dell’integrazione modale ed elevati standard di servizio alla clientela. 

La scelta di utilizzare binari sotterranei per il traffico ad Alta Velocità è stata dettata anche dalla volontà di sottrarre minor spazio alla città e limitare l’impatto ambientale del passaggio dei nuovi treni veloci.

LA NUOVA STAZIONE AV

Nel più ampio progetto del Nodo di Bologna l’opera di maggiore rilievo in fase di ultimazione è certamente la nuova Stazione sotterranea Alta Velocità, che si trova nell’area dell’attuale Stazione Centrale, prossima al centro storico. 

La Stazione AV, costituita da un camerone interrato, è stata realizzata mediante uno scavo a cielo aperto tra i più grandi mai realizzati in Europa in ambito urbano. Il camerone (642 m x 56 m, profondo 23 m) si sviluppa su tre livelli: 
piano AV (-23 m): è costituito da 4 binari in cui circolano i treni veloci, 2 marciapiedi per i passeggeri e 2 di servizio. Il collegamento con i livelli superiori è assicurato da ascensori, scale mobili e fisse;
il piano Hall AV (-15 m): ospita i servizi di stazione per i clienti, per la sicurezza e le attività commerciali;
il piano Kiss & Ride (-7 m): è costituito da una strada sotterranea che attraversa la stazione in senso longitudinale, alla quale si potrà accedere dalla nuova viabilità comunale, oltreché dai parcheggi e dai collegamenti pedonali interni alla stazione AV. Alla strada avranno accesso taxi, auto private, mezzi di servizio e di soccorso.

L’INFRASTRUTTURA E LA TECNOLOGIA

Il Passante AV di Bologna si sviluppa per 17,8 km e, attraversando prevalentemente in galleria il centro urbano della città, connette le linee AV Milano – Bologna e Bologna – Firenze. 

Il primo tratto, lungo circa 10 km, si sviluppa dal limite Sud del Nodo completamente in sotterraneo (con gallerie e cameroni) e costituisce il cosiddetto Passante sotterraneo AV di Bologna, comprendente anche la nuova Stazione. 

Il secondo tratto, che forma il Passante superficiale AV, si sviluppa per 7,8 km fino al limite Nord del Nodo, verso Milano, e comprende, oltre ad un importante viadotto sul fiume Reno, le interconnessioni con le linee per Venezia e per Verona.

Il Nodo è attrezzato con dotazioni impiantistiche all’avanguardia per la sicurezza, analoghe a quelle già utilizzate sulle linee AV, raggiungendo i più elevati standard della tecnologia ferroviaria. In particolare, sarà installato l’ERTMS (European Rail Traffic Management System), il sistema italiano di comando, controllo e distanziamento in sicurezza dei treni adottato a livello europeo per garantire l’interoperabilità ferroviaria.

IL PROGETTO IN CIFRE

Interconnessioni: 11,1 kmQuota Piano AV: -23 m Velocità minima: 110 km/hVelocità massima: 180 km/hSegnalamento: ERTMSLunghezza totale: 17,8 km Imprese affidatarie: 18Tratta in sotterranea: 10 km 
Gallerie naturali: 7,5 kmGallerie artificiali: 2,5 km 
Tratta in superficie: 7,8 km
Trincee e rilevati: 5,9 km Viadotti e ponti: 1,9 km
Maestranze (2001): ca. 400 unità/giorno
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