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Immagine: Frecciarossa

Alta Velocità: è in arrivo la Frecciarossa

Tutto pronto al debutto della nuova linea AV Milano-Bologna. Il nuovo sistema di trasporto, vero concentrato di made in Italy, rivoluzionerà la concezione di mobilità di milioni di Italiani. Lanciata la sfida all’aereo, unico vero concorrente delle FS. Con l’AV grandi saranno i vantaggi anche per i pendolari.
Roma, 29 ottobre 2008

Riflettori puntati sulla nuova linea AV Milano-Bologna. Proprio qui sono in corso le prove generali per il gran debutto del prossimo 14 dicembre, quando la flotta, tutta italiana, del Gruppo FS unirà le due città in sessantacinque minuti.

Fino al 12 dicembre, tre convogli, dal lunedì al venerdì, faranno la spola tra le due città per testare le sofisticate apparecchiature, di concezione esclusivamente italiana, sia a bordo che lungo i nuovi binari, dove durante le precedenti sperimentazioni sono stati toccati, più volte, i 355 chilometri orari.

I tre ETR500 stanno testando anche il sistema ERTMS/ETCS-livello 2, che l’Unione Europea ha di recente scelto come futura “lingua unica” per l’interoperabilità fra tutte le reti europee AV. Infine con il “pre-esercizio” è entrata in funzione anche la nuova Sala Operativa, una vera torre di controllo del traffico AV.

Fra 45 giorni ai treni Frecciarossa, i rinnovati ETR 500, spunteranno le ali e fenderanno la Pianura Padana a 300 chilometri all’ora. Saranno ben 37 i minuti recuperati dai viaggiatori che sceglieranno il treno su questa tratta. 

Nel dicembre 2009, poi, verrà completato l’intero reticolo Torino-Milano-Firenze-Roma-Napoli-Salerno. Se da quest’anno tra Roma e Milano si impiegheranno 3 ore e mezza, a quel punto basteranno solo tre ore, una vera sfida lanciata soprattutto al trasporto aereo. Sarà una rivoluzione nel mondo dei trasporti in Italia e le FS giocheranno la partita da protagonista principale. L’obiettivo è quello di portar via dagli aeroporti oltre il 60 per cento dei viaggiatori con un treno ogni quarto d’ora, nelle fasce di maggior traffico, tra il Colosseo e la Madonnina.

Il sistema alta velocità, vero concentrato di made in Italy, è stato concepito anche per liberare le linee storiche, quelle che oggi, in prossimità dei grandi nodi urbani sono percorse sia dai treni regionali e sia da quelli a lunga percorrenza.

Con l’AV le linee saranno specializzate. Ciò significa che i treni veloci correranno sulle linee veloci, mentre i regionali e metropolitani, grazie all’articolato sistema dei “passanti ferroviari” percorreranno le linee tradizionali. Con frequenze maggiori e garantendo standard di qualità del viaggio e di puntualità sempre più elevati. 

E i treni merci? Con la crescita degli impianti di smistamento e la costruzione di veri e propri hub logistici fuori dai centri urbani, il traffico a ridosso delle grandi città sarà sempre più fluido e i fenomeni di imbottigliamento saranno destinati solo all’asfalto.
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