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L’ad di Trenitalia, Vincenzo Soprano, ospite della trasmissione Radio anch’io

Sicurezza e liberalizzazione il tema principale del dibattito, nel quale sono intervenuti anche il ministro Matteoli e il commissario europeo ai trasporti Tajani. Oggi un treno merci su tre, in Italia, non è di proprietà delle Ferrovie dello Stato. L’esigenza di intervenire sull’impianto normativo europeo per legare le regole alla capacità di fare delle verifiche serie
Roma, 3 luglio 2009

“Il trasporto ferroviario in Italia non è più un monolite da quando c’è la liberalizzazione. Quaranta imprese ferroviarie operano nel nostro Paese e un treno merci su tre non è di proprietà delle Ferrovie dello Stato”. Sono le parole di Vincenzo Soprano, ad di Trenitalia, intervenuto questa mattina alla trasmissione Radio anch’io, sull’incidente di Viareggio. “I controlli di Ferrovie sono avvenuti e i documenti erano in regola. Quello che le FS non possono fare è un controllo “radiografia” ad ogni treno. Il convoglio che è sviato aveva le autorizzazioni prescritte dall’agenzia della sicurezza tedesca”.

Soprano ha confermato che fin da subito, dopo un’analisi dei dati e dei fatti, diversamente dal passato, le Ferrovie hanno scelto di non “tenere le bocche cucite”, ma di riferirli pubblicamente. “Non vogliamo essere il capro espiatorio – ha detto - in una situazione evidente, il cui accertamento spetterà ovviamente alla magistratura. Il carro cisterna – ha ricordato ancora – era stato omologato nel 2004 in Germania, ma l’asse del carrello che si è rotto è risultato addirittura del 1974”.

Nel corso della trasmissione sono intervenuti anche il ministro Matteoli e il commissario europeo Tajani. Entrambi concordano sull’esigenza di eliminare i punti deboli della catena di responsabilità nella sicurezza. “E’ importante rivedere la filiera delle regole – ha sostenuto l’amministratore delegato di Trenitalia – attraverso una necessaria riflessione, per la quale noi abbiamo delle proposte. Se, comunque, le regole non vengono rispettate, è chiaro che chi sbaglia dovrà sempre assumersi le responsabilità”.

“Il nostro impegno nella sicurezza – ha aggiunto - passa anche attraverso la riduzione e lo spostamento dei terminali merci fuori dai centri abitati. Per questo occorreranno anche investimenti infrastrutturali per realizzare i necessari collegamenti di specializzazione delle linee. Oggi non è più come in passato quando su tutta la rete transitava ogni tipo di trasporto”. Una questione di politica industriale “che dovrà essere fatta dal governo” – ha precisato ancora Soprano – mentre il Gruppo FS dovrà assicurare il ruolo di impresa che gli compete, sempre più orientato al mercato”.

Rispondendo ad alcune telefonate di ascoltatori, l’ad di Trenitalia ha annunciato che sono in corso le gare per le pulizie. “Una situazione indegna che io stesso verifico ogni volta che viaggio in treno, ma che è fortemente condizionata da una burocrazia che consente alle ditte di ricorrere più volte, ritardando il passaggio alla fase operativa. In un paese normale, questo, certo non succederebbe”. Parlando dei contratti regionali, Soprano ha accennato a una svolta epocale. “Ora i contratti con le regioni hanno una validità di sei anni rinnovabili e quindi ci consentono di fare degli investimenti soprattutto per rinnovare i treni”.

In chiusura, un pensiero alle vittime del grave incidente: “Tutti i ferrovieri sono vicini alle persone che hanno sofferto e stanno soffrendo in questo momento”.

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