In cover, Cortina d’Ampezzo (BL) di sera © Simone De Cillia

Il 5 febbraio 1956 si chiudevano a Cortina d'Ampezzo i settimi Giochi olimpici d’inverno. Settant’anni dopo, il 6 febbraio 2026, si terrà di nuovo qui, e a Milano, la 25esima edizione di questa manifestazione sportiva. Segno del cambiamento dei tempi, in cui grande valore è dato all’abbattimento dei confini, delle distanze, delle divisioni, tanto che alcune gare sconfineranno oltre il Veneto e la Lombardia, per andare ad abbracciare anche il Trentino-Alto Adige. Altro aspetto fondamentale, simbolo di un passaggio del tempo in senso felicemente evolutivo, è la crescente attenzione all’ambiente: le Olimpiadi 2026 saranno all’insegna dell’ecologia e della sostenibilità, grazie a un progetto nel quale le parole chiave sono il recupero delle strutture già esistenti e l’ottimizzazione delle risorse.

Centrale l’impegno assunto per garantire una crescita a basso impatto anche a lungo termine: per i Giochi del 2026, infatti, si stanno predisponendo innovativi piani di gestione del carbonio, sviluppando un'analisi dei rischi dovuti ai cambiamenti climatici che potrebbero influenzare le comunità coinvolte. Perché il più grande obiettivo è che l’eredità olimpica si riveli sostenibile soprattutto in futuro: un lascito prolungato nel tempo con ricadute positive al servizio dei cittadini e dei turisti, grazie alle infrastrutture che verranno progettate e riqualificate nei prossimi quattro anni.

Le Olimpiadi a Cortina d'Ampezzo nel 1956 © Archivio foto Zardini

Accanto al debutto di Milano in prospettiva olimpica, Cortina d’Ampezzo (BL) vanta invece un passato glorioso come città ospitante dei cinque cerchi. È proprio grazie ai Giochi del 1956, i primi in Italia, accolti come simbolo di rinascita del nostro Paese nel Dopoguerra, se questa località è divenuta una destinazione turistica celebrata in tutto il mondo.

Ci fu il tempo della Dolce vita ampezzana, poi dei frizzanti anni ’80, fino ai nostri giorni, con 4.500 posti letto capaci di far registrare ogni anno oltre un milione di pernottamenti. Merito della ricca offerta enogastronomica e culturale, dei magnifici sentieri da percorrere nella stagione estiva, ma soprattutto di un’emblematica proposta turistica invernale, finalmente pronta a riaprire i battenti dopo un anno di fermo per la pandemia.

Ciaspole e sci alpinismo sulla Marmolada (BL) © Consorzio turistico Marmolada Rocca Pietore Dolomiti

Con i suoi 120 chilometri di piste compresi nel Dolomiti Superski, Cortina è incorniciata da uno scenario dolomitico straordinario. Infatti, ben il 70% di queste spettacolari montagne dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità si trova nella provincia veneta di Belluno. Un territorio vasto e variegato, protagonista anche a Expo 2020 Dubai grazie ai filmati del regista Gabriele Salvatores, che nel Padiglione Italia racconta le bellezze più scenografiche del Paese.

Merita sicuramente una citazione Misurina, chiamata la Perla delle Dolomiti, sul cui lago ghiacciato si pattinò durante i Giochi del ’56. Imperdibili i panorami che si possono ammirare: dal Cristallo al massiccio del Sorapiss, dai Cadini di Misurina alle Tre cime di Lavaredo. Un paradiso per sciare ma anche per dilettarsi con il Fun Bob più lungo al mondo e il Tre Cime Adventure Park.

Allenamento della Nazionale di sci a Falcade-Passo San Pellegrino (BL)

Inevitabile allungare lo sguardo fino alla Marmolada, con i suoi 3.343 metri che raggiungono la quota dolomitica più elevata e un museo, il più alto d’Europa, dedicato alla Grande guerra. Intorno alla sua vetta si snoda anche l’omonimo Giro sciistico, molto apprezzato dai più esperti, che ripercorre i luoghi del primo conflitto mondiale.

C’è poi la ski area Val Comelico, parte del comprensorio Tre cime, che permette di compiere il suggestivo itinerario Parco naturale Unesco Dolomiti-Giro delle Cime. La zona più ampia da esplorare con gli sci ai piedi è invece quella che include Civetta, Alleghe, Selva di Cadore, Val di Zoldo e Palafavera. Mentre la famosa località di Falcade, culla degli atleti delle squadre della Federazione italiana sport invernali, è inserita nel comprensorio della ski area San Pellegrino, dove spicca la nuova pista nera Volata, capace di pendenze che sfiorano il 50%. Per gli amanti della montagna lontana dai maggiori centri turistici, merita una visita la Valle di San Lucano, la Yosemite delle Dolomiti, con il salto verticale maggiore d’Europa, oltre 1.500 metri in picchiata dalla parete nord.

Becco di Mezzodì, Dolomiti ampezzane (BL) © Simone De Cillia

E così, sulle Dolomiti bellunesi, si immagina già il cosiddetto effetto “palla di neve” citato da Alessandro Benetton, presidente della Fondazione Cortina 2021 a capo dell’organizzazione dei Mondiali di sci alpino. Riferendosi a una valanga che rotola divenendo sempre più grande, Benetton auspicava il coinvolgimento di un numero crescente di luoghi, cittadini, lavoratori e turisti dai Mondiali 2021 alle Olimpiadi 2026. Un fenomeno capace di provocare una ricaduta positiva generale su tutta la montagna veneta e sulle Dolomiti bellunesi in particolare.

Nel frattempo, ecco qualche consiglio nell’immediato per chi è già pronto a seguire una nuova stagione di gare sportive a Cortina d’Ampezzo: il 17 e 18 dicembre è prevista la Coppa del mondo di snowboard, mentre quella di sci alpino femminile avrà luogo il 22 e 23 gennaio. Gli amanti dello sci di fondo potranno seguire il circuito Visma Ski Classics, che arriva a Misurina l'8 gennaio con la gara Tre cime Criterium e il 9 con la Misurina Individual Tempo, e la Granfondo Dobbiaco-Cortina il 5 e 6 febbraio.

Mentre, per tutti gli appassionati in pista e fuori pista, la stagione 2021-2022 offre interessanti proposte di sci alpinismo e freeride come il Cortina Coast to Coast, la Sci Club 18 e Una settimana da rifugio a rifugio. Senza dimenticare l’anima glamour della Regina delle Dolomiti, protagonista dal 4 al 12 dicembre nella Cortina Fashion Week, e la festa internazionale della letteratura Una montagna di libri: oltre 30 incontri con autori da tutto il mondo, organizzati in diverse sedi del centro storico e in diretta digitale interattiva, dall’11 dicembre fino a Pasqua. Esperienze indimenticabili per gambe, occhi e cuore.

Articolo tratto da La Freccia

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