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Resta positivo, di poco sopra il mezzo miliardo di euro (518 milioni), il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del Gruppo Fs Italiane nel primo semestre del 2020.

Lo evidenzia la Relazione Finanziaria Semestrale del Gruppo al 30 giugno 2020 approvata il 27 ottobre dal Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane. 

Tutti gli indicatori risentono tuttavia dei pesanti effetti negativi prodotti dall’epidemia di COVID-19. Con il segno meno l’EBIT , - 343 milioni e il risultato netto, che scende a -419 milioni di euro a valle di effetti prodotti dal COVID per 796 milioni di euro. 

Diminuiti i costi operativi di 445 milioni di euro (-9,5%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente grazie alle energiche azioni di cost saving tempestivamente messe in atto dal management del Gruppo durante il periodo di lockdown e nei mesi successivi. 

Gli investimenti restano elevatissimi, in linea con il trend storico, e un elemento centrale nelle politiche di sviluppo del Gruppo. Nel primo semestre dell’anno, nonostante le rilevanti difficoltà riscontrate nel gestire le commesse in corso, ha consuntivato una spesa di circa 2,5 miliardi di euro che, per più del 50%, ha interessato il mantenimento in efficienza e sicurezza della rete ferroviaria, sia convenzionale sia AV/AC. 

I risultati della semestrale non includono fra i ricavi gli effetti positivi, per un importo minimo di circa 350 milioni di euro, dell’iscrizione dei contributi del “Decreto Rilancio” relativi al business Long Haul Mercato e Merci, in attesa del completamento dell’iter procedurale di riferimento (benestare UE).