RFI: locali delle stazione di Figline Valdarno in comodato d'uso per l'associazione Autismo Firenze Onlus

L'obiettivo è la valorizzazione di spazi e aree non più utilizzati per l’esercizio ferroviario

Figline Valdarno, 3 novembre 2017

Un nuovo spazio in stazione dedicato alle attività di ragazzi affetti da autismo.

Questo l’obiettivo dell’associazione Autismo Firenze Onlus che ha ricevuto in comodato d’uso gratuito da Rete Ferroviaria Italiana alcuni locali della stazione di Figline Valdarno.

Gli spazi posti al primo piano della stazione non sono più utilizzati da RFI per l’esercizio ferroviario e faranno da “palestra di vita” per le attività di un gruppo di ragazzi affetti da autismo, accompagnati dai loro educatori. Il progetto è stato presentato a Rete Ferroviaria Italiana dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio del Volontariato (CSV) con cui FS Italiane e RFI hanno stipulato un Protocollo d’Intesa, denominato “Volontario in Stazione”, per il riuso di spazi di stazione.

Il contratto di comodato d’uso ha una durata di cinque anni.

Autismo Firenze Onlus è nata nel 2003 per iniziativa di un gruppo di famiglie con figli autistici adolescenti o giovani adulti, allo scopo di colmare il deficit di servizi dedicati a questa fascia di età. L’obiettivo del comodato d’uso è incrementare e consolidare l’autonomia dei ragazzi con disabilità riproducendo l’ambiente domestico nell’alloggio messo a disposizione. I locali saranno utilizzati da gruppi diversi di ragazzi con i propri tutor per pochi giorni, sfruttando anche la posizione strategica e il contesto urbano in cui è inserita la stazione di Figline Valdarno.

Lo scopo degli accordi stipulati tra le Associazioni del Terzo settore e RFI è valorizzare gli spazi e le aree delle stazioni non più funzionali alle attività ferroviarie. Infatti, lo sviluppo tecnologico del sistema ferroviario permette di gestire e controllare da postazioni remote la circolazione ferroviaria, rendendo non più necessaria la presenza fisica del personale in ogni stazione.

 

Comuni, Enti locali e Associazioni non profit possono utilizzare le stazioni per ospitare attività sociali, istituzionali, associative, culturali o di assistenza e avviare progetti che abbiano ricadute positive sul territorio e per la qualità delle stazioni stesse. Grazie alla cessione in comodato, la collettività viene arricchita di strutture di servizio e garantisce al tempo stesso un presenziamento in stazione, con effetti positivi anche in termini di qualità e decoro.