Note intervista Serena Rossi

Il magazine è disponibile su trenitalia.com. Questo numero apre con un'intervista a Serena Rossi, dal 12 febbraio su RAI 1 con la fiction dedicata a Mia Martini 

8 febbraio 2019

Serena Rossi è uno dei nuovi talenti che hanno cominciato a brillare negli ultimi anni. La consacrazione definitiva potrebbe arrivare con la fiction Io sono Mia, in onda su Rai1 il 12 febbraio, nella quale veste i panni dell’indimenticata Mia Martini. 

È stato difficile interpretare quest’immensa cantante?
L’ho fatto con rispetto ma avevo paura di deludere le aspettative di chi l’ha conosciuta realmente. E invece ho avuto tanti segnali di incoraggiamento. 

Come ti sei calata nella parte?
Ho avuto una dialogue coach, con cui ho studiato tutto di lei, e una vocal coach che mi ha aiutato nelle parti cantate, pur sapendo che non sarei mai stata identica a Mia: io ho una voce limpida, lei aveva una timbrica sporcata da un intervento alle corde vocali.

Di tuo che cosa hai messo nel personaggio?
Ho cercato di ridarle la spensieratezza dei primi anni. Le sorelle mi hanno detto che viene fuori la Mimì che loro ricordano, quella che si faceva un sacco di risate. Sono contenta di averle regalato di nuovo il sorriso. 

Ma lo stigma di portare sfortuna com’è nato?
Nel film si spiega che parte da un produttore discografico, con il quale lei non ha mai voluto lavorare. Negli anni ’70 una donna che rifiutava un uomo era, probabilmente, una cosa insolita. Lui mise in giro delle voci e una serie di eventi non giocarono a favore di Mimì. Quell’etichetta non le permise di fare la sua professione. 

L'intervista integrale di Gaspare Baglio è disponibile su trenitalia.com