Note, l'editoriale: "I fatti parlano"

Luoghi comuni sui treni regionali, l'editoriale sul nuovo numero del magazine dedicato ai clienti del trasporto regionale

L'editoriale di Marco Mancini è disponibile anche su ISSUU

12 maggio 2017

Si parla molto, di questi tempi, di fake news, fatti alternativi, post verità. Ovvero sia della diffusione in rete di notizie infondate che però, per la loro verosimiglianza o per il favore con cui vengono accolte da una larga fetta degli internauti, diventano virali. Perché in tanti, ritenendole vere e considerandole magari anche “verità scomode” e, come tali, nascoste dai media tradizionali governati dalle élite, le condividono con i propri amici e followers. E diventano loro stessi fonti, pur non avendone l’autorevolezza.

È un fenomeno nuovo, ben diverso dalla machiavellica propalazione di menzogne finalizzate a guadagnare consensi che ha da sempre accompagnato la nostra storia. A fianco della categoria “bugie”, non tutte semplici da smascherare, c’è poi quella dei luoghi comuni. Affermazioni che, per essere state ripetute da tanti e tanto a lungo, sono percepite quasi sempre come veritiere. Ma in questo caso il mondo dei social costituisce non più un potenziale e acritico terreno di diffusione virale quanto un filtro di verifica.

Treno regionale Jazz

Uno dei luoghi comuni più abusati nel nostro mondo riguarda i treni regionali.
Li si vuole sempre, a prescindere, brutti, sporchi e cattivi. Non sfuggono a questo vizio neppure grandi firme del nostro giornalismo. Ne abbiamo esempi anche recenti. Ora nessuno intende dire che i nostri servizi siano sempre perfetti e che tutti i convogli di Trenitalia siano belli e puliti.

Però dal 2012 a oggi sono stati consegnati oltre 350 nuovi treni, riducendo l’età media dei convogli in alcune regioni anche del 40%. Le imprese di pulizia sono state selezionate con gare europee, i loro processi revisionati e tenuti costantemente sotto controllo. L’introduzione di sistemi tecnologici e digitali di assoluta avanguardia, e la reingegnerizzazione di molte procedure, hanno permesso di migliorare tutte le performance, puntualità e regolarità in primis. Su questo numero di Note offriamo una serie di dati e di indici statistici che ci confortano sul lavoro fatto fin qui. 

Ognuno di voi può verificare personalmente che non si tratta di fake news. Poi, se incappate in un ritardo o viaggiate su un convoglio particolarmente affollato, è giusto vi arrabbiate, e che usiate anche i social per sfogarvi. Anche noi li useremo, insieme alla nostra App Trenitalia, per informarvi e aggiornarvi sulla circolazione. Perché la rivoluzione digitale e i social ci danno questa opportunità, quella di offrirvi un’assistenza smart e personalizzata, che, come scoprirete, non ci stiamo lasciando sfuggire.