"Viaggi oltre Regione"

L'editoriale su Note, il settimanale dedicato ai clienti del trasporto regionale di Trenitalia

di Marco Mancini, disponibile anche su ISSUU

Qualche lettore ci ha scritto chiedendo perché in questa pagina non avessimo mai trattato la questione delle tariffe sovraregionali, relative ai viaggi che attraversano due o più regioni. Quelle non deliberate dalle singole amministrazioni, ma calcolate con un modello matematico concordato fra di loro nella sede istituzionale che le rappresenta tutte, ossia la Conferenza delle Regioni e Province Autonome.

Mesi fa l’argomento fu al centro di un acceso dibattito mediatico, perché molti pendolari ritenevano la tariffa, figlia di un algoritmo messo a punto diversi anni fa, non più coerente con la situazione tariffaria determinatasi nelle singole Regioni. Poteva anche accadere che il costo per un viaggio fra due o più regioni fosse diventato significativamente più elevato di quello della stessa lunghezza all’interno di una sola di loro. Tutto ciò non era conseguenza, come qualcuno ebbe maldestramente a scrivere, di un errore presente in quell’algoritmo, che per anni aveva assolto bene al suo dovere, ma in un suo mancato adeguamento alle mutate dinamiche tariffarie. Giova infatti ricordare come ogni amministrazione abbia piena autonomia nello stabilire i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti ferroviari e le eventuali gratuità a particolari categorie.

Il costo del servizio è infatti coperto in parte da chi ne fa uso, con il biglietto, in parte dal contribuente, con i corrispettivi pubblici versati dalla Regione al gestore, in questo caso Trenitalia. Così ogni amministrazione negli anni ha fatto le proprie scelte, premendo sulla leva reputata più giusta. I prezzi in alcune realtà sono saliti di più, in altre di meno, mentre l’algoritmo registrava tutte le variazioni, anche quelle di territori lontani da quelli percorsi dal cliente.

La notizia è che ogni Regione ha emesso le necessarie delibere e la Conferenza ha definito il nuovo modello. Ora Trenitalia farà quel che da sempre le compete, applicarlo. I sistemi di vendita saranno aggiornati dal 1° agosto, le nuove tariffe avranno validità retroattiva e Trenitalia informerà tutti i clienti sulle modalità di recupero di quanto pagato in più. Non spettava alla società di trasporto del Gruppo FS Italiane decidere nel merito, ma ha accompagnato tutto questo percorso di aggiornamento non mancando mai a un costruttivo confronto con i propri clienti, e con le associazioni che li rappresentano.