Sul nuovo numero di Note l'attrice Benedetta Porcaroli

A tu per tu con una delle protagoniste di "Sconnessi", al cinema dal 22 febbraio

di Francesca Ventre, disponibile anche su ISSUU

Occhi verdi, capelli lunghi e castani, sguardo intenso. Il volto di Benedetta Porcaroli, 19 anni, attrice, rivela tanta determinazione e un carattere che lei stessa definisce complesso. Dal 22 febbraio è al cinema con Sconnessi di Christian Marazziti, nei panni di una ragazza che, assieme alla sua famiglia, si ritrova scollegata da qualsiasi mezzo tecnologico. Sullo schermo, vivere senza nessun contatto con i social diventa per lei piuttosto difficile. Nella vita reale, invece, la connessione a cui non potrebbe mai rinunciare è quella con il set.

Nel film interpreta Stella. Che personaggio è?
È una ragazza cresciuta in montagna senza il padre e ha un rapporto conflittuale con la madre russa (Antonia Liskova, ndr) a cui però, con il tempo, si accorgerà di somigliare moltissimo. Vorrebbe rinnegare le sue origini, perché i suoi amici la prendono in giro. Ma soprattutto è una social dipendente e, come spesso succede agli adolescenti, è legata agli idoli mediatici: vede la tecnologia come un appiglio per farsi accettare.

Quanto è connessa lei nella vita reale?
Secondo me poco, anche se gli altri sostengono il contrario. I social sono per me un momento di svago. Quando ero più piccola non me ne staccavo mai. Ora sono passata da sette ore quotidiane a mezz’ora, e nemmeno tutti i giorni. Penso comunque che quando hai un lavoro che ti espone sia giusto utilizzare questi mezzi, senza farti sfruttare e mantenendo la consapevolezza di avere una forte responsabilità.

Insieme con Antonia Liskova, nel team ci sono anche Fabrizio Bentivoglio, Carolina Crescentini, Stefano Fresi e Ricky Memphis. Com’è andata con loro?
Un’alchimia perfetta che ha prodotto complicità. Abbiamo girato per molto tempo vicino a San Martino di Castrozza, in provincia di Trento, in un paese piccolissimo immerso nel verde. Io all’inizio ero molto spaventata, perché da romana sono abituata alla grande città. Invece ci siamo tanto divertiti.

Vestirà ancora i panni di Federica, nella terza edizione della fiction di Rai1 Tutto può succedere…
Sì, abbiamo finito di girare da poco. Il mio personaggio, che come si è visto ha un bel caratterino, nelle nuove puntate crescerà molto dal punto di vista umano. Sono affezionata a questa serie così lunga: tutto il team è per me una famiglia.

Ha un tatuaggio con la scritta "no angels". Si sente una cattiva ragazza?
Il mio carattere è complesso. In famiglia sono isterica, fuori invece ho molta pazienza, anche se in alcuni momenti vedo tutto nero. Da sempre mi dicono che in alcuni giorni sono molto simpatica, in altri è meglio starmi lontano. Amo frequentare gli amici, ma mi stanco facilmente. Pur facendo spesso di testa mia, credo di avere grandi capacità di ascolto.

Oltre a cinema e tv, ha mai pensato al teatro?
Sarebbe un completamento di questo mestiere, perché il teatro mette alla prova davanti a un pubblico vero. Ma non lo farei in questo momento. Ho in progetto di andare a Londra per un corso di recitazione e per migliorare il mio inglese.

La sua carriera è cominciata con un provino sostenuto casualmente. Pensa di continuare a fare l’attrice per sempre?
Questo dipenderà dagli spettatori. Io lo spero: ora non potrei fare a meno di recitare. Se sto lontana dal set per più di tre giorni mi vengono gli attacchi di panico!