Note, sul nuovo numero l'attore Saul Nanni

La rivista dedicata ai clienti del trasporto regionale accompagnerà il roadshow dei nuovi treni Pop e Rock

di Antonella Caporaso, disponibile anche su ISSUU

Sguardo di ghiaccio e capelli biondi, che sistema con attenzione prima di ogni selfie. Determinato e intraprendente, Saul Nanni è entrato nel cuore delle giovanissime grazie al ruolo di Christian nella serie tv targata Disney Alex & Co.

Ora è in prima serata su Rai1 nella fiction Scomparsa, dove interpreta Arturo Trasimeni, un adolescente coinvolto nella misteriosa sparizione delle due protagoniste. E presto lo vedremo nel nuovo film tv di Pupi Avati, Il fulgore di DonySempre pronto a trasformarsi e a cimentarsi in ruoli diversi, a soli 18 anni è uno degli attori made in Italy in ascesa.

Come si è avvicinato alla recitazione?
Molto casualmente, in realtà. A 12 anni sono andato sul set di una pubblicità con Kaká, semplicemente perché volevo scattare una foto con lui. Stavano ancora facendo i provini e mi hanno chiesto di partecipare. Non è andata bene, ma qualche mese dopo sono stato richiamato per fare la comparsa nella miniserie La Certosa di Parma. Poi ho continuato con il lungometraggio Un boss in salotto di Luca Miniero e qualche fiction Rai, fino all’esperienza di Alex & Co. Di recente ho recitato nel nuovo film tv di Pupi Avati, che uscirà prossimamente.

Com’è stato lavorare con Avati?
Senza dubbio è l’esperienza più bella che ho fatto finora. Mi ha insegnato tantissimo. E poi il mio personaggio è molto interessante: sono un ragazzo che vive una relazione d’amore travagliata perché deve affrontare una difficile malattia.

I suoi attori preferiti?
Da sempre il mio idolo è Leonardo DiCaprio, perché ha interpretato ruoli diversi in maniera magistrale. Anche lui ha cominciato con la tv e poi è arrivato a fare grandi film. Fra gli italiani, mi piacciono molto Elio Germano, Pierfrancesco Favino e Alessandro Borghi.

Ha girato due fiction con Vanessa Incontrada...
Sì, con lei ho finito da poco le riprese della seconda stagione di Non dirlo al mio capo. Siamo molto contenti, la prima serie è andata bene, quindi siamo fiduciosi. E poi recitiamo insieme anche in Scomparsa.


Com’è il suo personaggio in questa serie?
Sono un orfano che ha vissuto situazioni pesanti e si ritrova invischiato in una vicenda che lo sconvolge. Mi è piaciuto vestire i panni di un ragazzo di strada: era la prima volta per me. E inoltre San Benedetto del Tronto (dove è ambientata la storia, ndr) è stata una piacevole scoperta, non c’ero mai stato.

Sceglie sempre ruoli drammatici.
Sì, mi piacciono. Non credo di avere una vena comica.

Preferisce la televisione o il cinema?
Li ho sempre alternati senza una particolare preferenza. Anche se nel cinema i tempi sono più lunghi e si cerca più accuratezza.

Sui social va fortissimo!
Li uso abbastanza, soprattutto Instagram. Ho aperto il profilo qualche mese prima che iniziasse la serie Disney e mi sono appassionato sempre di più. È un modo per comunicare con le persone che ti seguono e vedere se apprezzano quello che fai.

Progetti?
Adesso mi concentro sulla scuola, quest’anno ho la maturità.