Su Note l'intervista a Levante

La cantante in vetta alle classifiche con "Non me frega niente" si racconta sul magazine dedicato ai clienti del trasporto regionale

27 aprile 2017

L'intervista di Gaspare Baglio è disponibile anche su ISSUU

Il disco sta ottenendo molti consensi…
Non me lo aspettavo. Quando si imbastisce un progetto ci si spera sempre. In questo lavoro, poi, mi sono messa a nudo e quindi ci tenevo particolarmente.
La critica positiva dei giornalisti e dei fan mi ha rincuorata. Del resto, il terzo disco è sempre una conferma o una smentita. Sono molto orgogliosa di come sta andando.

Che differenza c’è rispetto al passato?
Si sente la mia crescita e, forse, anche una sorta di seconda crisi adolescenziale. A maggio compio 30 anni e sto facendo i conti con tantissime cose vissute e non vissute. Così, mi sono trovata in una stanza a scrivere musica e ho fatto una sorta di autoanalisi. Mi sono dovuta rapportare a me stessa: una ragazza diventata donna, ma che si vede ancora come una bambina di nove anni in mutande e canottiera.

Il singolo di lancio, "Non me ne frega niente", è una bella critica alle isterie dei social network…
Tutto è nato da una delusione ricevuta dopo l’attentato al Bataclan del 13 novembre 2015. Sulla mia pagina Facebook ho chiesto silenzio e rispetto per quello che era successo. Il post ha attivato l’ira funesta dei leoni della tastiera e di alcune fazioni politiche lontane dal mio modo di vedere. Questa baraonda mi ha toccata e offesa, così ho deciso di scriverne. Non mi tiro fuori dai giochi dei social, ma bisognerebbe pensare che si tratta di una realtà non più virtuale, ma concreta. Per questo motivo deve essere vissuta con l’educazione con cui affrontiamo la vita. Bisogna darsi delle regole e rispettarle. 

Il 4 maggio parte il tour da Roma. Sorprese?
La dimensione del live sarà esplosiva. Voglio che lasci nel pubblico la traccia della grande grinta e del vero spettacolo. Per questo ci saranno belle luci e scenografie emozionanti. Tutte le date del tour

Il suo libro, Se non ti vedo non esisti, edito da Rizzoli, è alla quarta ristampa. Cos’altro le piacerebbe fare?
Adoro la radio, perché amo le voci, fa compagnia ed è divertente. E poi c’è il cinema, che mi appassiona molto. Per ora mi sono espressa in questo romanzo, che per me era un fatto necessario. Del resto, come dico sempre, nelle mie vene scorre inchiostro nero.
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