Su La Freccia settembre le location più cool della Milano fashion week

In programma dal 20 al 25 settembre

A cura di Cecilia Morrico e Ilaria Perrotta

Dopo New York e Londra, il popolo migratore della moda, come di consueto, fa tappa a Milano. Nel capoluogo più glamour d’Italia inizia la Fashion week che svela il guardaroba della Spring-Summer 2018.
Dal 20 al 25 settembre, in una sei giorni dal ritmo serratissimo, si susseguono più di 60 passerelle, oltre 80 presentazioni e una quarantina di eventi. Il buon gusto si celebra on the catwalk e in più di 800 showroom sparsi per le trame urbanistiche della metropoli.

Una festa mobile che attira più di 25mila persone due volte l’anno. Buyer, giornalisti, designer, modelli, social star, influencer: una ciurma scintillante traghettata, di location in location, dal canto di eleganti sirene che, in questa stagione, indicano due direzioni da seguire. Da una parte il fenomeno co-ed, le sfilate unificate uomo e donna, a cui aderiscono sempre più griffe. Dall’altra l’eco-fashion, la moda sostenibile, in onore della quale, il 24 settembre al Teatro alla Scala, si tiene il primo Green Carpet Award italiano, evento che, a livello mondiale, mira a evidenziare i grandi nomi e quelli emergenti impegnati sul fronte natural.

Ma quali i luoghi da ammirare durante la maratona dello stile? Musei, palazzi storici, ex spazi industriali, in un viaggio dal centro alla periferia, e ritorno. In più, i vari quartier generali degli stilisti più affermati. «Siamo nella città italiana del progresso e del cambiamento. Milano esprime un’idea di modernità ed efficienza che condivido. Per questo le ho voluto offrire l’Armani/ Silos, un territorio di ricerca che ruota intorno all’estetica e al design, con i corollari di fotografia e cinema ben inseriti in questa idea di spazio espositivo che considero vivo», spiega Re Giorgio che dal 2015 presenta il suo défilé nell’ex deposito di granaglie di ben 4.500 m², in via Bergognone. Prada, invece, sfila in via Fogazzaro, nei pressi di Porta Romana. Qui, nei locali di una ex distilleria, sorge da due anni la struttura che ospita la Fondazione della griffe, vera e propria cittadella dell’arte ristrutturata e ampliata dall’architetto olandese Rem Koolhaas, comprensiva di auditorium, vintage bar e area dedicata ai più piccoli.

Nelle vicinanze, presso la Rotonda della Besana, sede del Muba, il Museo dei bambini, Alberta Ferretti presenta il suo show col fine di promuovere questo sito che incoraggia verso arte e cultura sin dall’infanzia. Ha aperto lo scorso aprile in via Archimede 26, l’headquarter di N°21. L’edificio che lo accoglie presenta un aspetto architettonico post moderno anni ’80. «Il progetto si fonda sull’idea di utilizzare il maggior numero di elementi stilistici locali e di combinarli in modo da creare un insieme contemporaneo ed eclettico», ha dichiarato il direttore creativo del marchio, Alessandro Dall’Acqua.

Dal 2013 Fendi si è insediata in uno dei rioni più trendy del momento, Tortona, presso il palazzo della Fondazione Pomodoro in via Solari che, oltre la passerella, presenta esposizioni temporanee aperte al pubblico volte a celebrare la creatività e il legame della maison romana con il design. In periferia, al civico 77 di via Mecenate, dove un tempo si trovava un hangar della fabbrica aeronautica Caproni, c’è il Gucci hub all’interno del quale la firma fiorentina porta in scena proposte maschili e femminili insieme. Passerella unica anche per Bottega Veneta che però, col fine di valorizzare un’istituzione culturale locale, sceglie un posto storico: Palazzo Archinto in via Passione.

Anche Diego Della Valle, tramite Tod’s, si fa mecenate dell’arte, conducendo la fashion tribe al Pac, Padiglione di arte contemporanea, in via Palestro, zona Porta Venezia. Tra gli indirizzi di stile più gettonati non mancano icone cittadine come il Palazzo del Senato, all’interno del quale si insedia Max Mara; in corso Venezia Palazzo Serbelloni è prediletto da Ermanno Scervino; l’Arengario, costruzione degli anni ‘30 in piazza Duomo, vede andare in scena Francesco Scognamiglio, Genny e Aigner; ancora, Piazza Affari che punta da tempo i riflettori sullo show di Salvatore Ferragamo e, infine, la Triennale in viale Alemagna, preferita da Versace e Fausto Puglisi.

Avvolta da leggende di stregonerie, piazza Vetra, citata anche da Alessandro Manzoni nella Storia della Colonna Infame, diventa il set della sfilata di Blumarine, mentre la sala delle Cavallerizze in via Olona vede alternarsi Trussardi, Cividini, Les Copains e altre maison. L’area polifunzionale di circa 1.800 m² è frutto di un importante intervento di recupero architettonico di due scuderie e un maneggio, costruiti verso la metà dell'800 su quelli che erano i giardini dell'ex monastero Olivetano, che oggi ospitano il Museo nazionale della scienza e della tecnologia. Dulcis in fundo, in via Piranesi, zona Porta Vittoria, nell’ex Palaghiaccio, struttura in stile Liberty il cui restauro è terminato nel 2007, si trova una lunghissima pedana calcata, per questa stagione, da Etro. Insomma, il dress code per i turisti più cool è chiaro: outfit comodo, sneakers ai piedi, ma tacchi in borsa naturalmente. Non sia mai si andasse ad ammirare gli angoli più charmant di Milano con un look poco appropriato