La Freccia illustra la nuova figura del mercato turistico: il travel designer

Propone itinerari diversificati in base a interessi e personalità

di Ilaria Perrotta, anche su ISSUU

Sfida la concorrenza e i pac­chetti low cost su internet. Combatte offerte generali­ste all inclusive che, come le sirene, ammaliano i naviganti del web. Non è un supereroe, ma una nuova figura professionale che, da qualche anno, sta prendendo piede anche in Italia. Il travel designer propone va­canze dai contenuti che vestono alla perfezione il turista. In un mondo che si muove veloce a colpi di click, in cui tutti si affidano a personal shopper, coach motivazionali e trai­ner guru, anche l’universo viaggi si è dovuto adeguare.

L’escursionista 2.0 ha bisogno di un consulente che possa condurlo attraverso il labirinto delle occasioni: «Non solo, occorre che la guida sia anche un po’ psi­cologo», spiega Pierpaolo Di Nardo travel experience designer e autore di guide come la recente Maldindia. «Una delle prime cose che chiedo ai miei clienti non è la categoria alberghiera che preferiscono, ma l’ultimo film che hanno visto e se amano più Beatles o i Rolling Stones, informa- zioni che mi orientano nella costruzione dell’itinerario personalizzato». Per cucire su misura le destinazioni e farne un lavoro non esistono scuole o manuali: il mondo è l’unica grande palestra, perché «solo dopo aver studiato e approfondito il territorio si può entrare nell’idea di suggerire ad altri un cammino di conoscenza».

Trasformare la propria passione in un impiego a tempo pieno è anche ciò che racconta Andrea Petroni nel volume Professione travel blogger. Trip addicted ed esperto della rete, dopo un licenziamento non si è perso d’animo e tramite il suo blog vologratis.org si è reinventato con enorme successo. Grazie a questo portale i follower trovano spunti quotidiani, riuscendo a muoversi anche in tempo di crisi e spendendo il meno possibile. Mappe creative a costi adeguati che seguono l’anima e l’indole di chi li intraprende: «È questo il mix vincente del perfect journey.

Il viaggio tematico è quello che prediligo, come accompagnare giornalisti e studenti negli studi di Bollywood alla scoperta delle location delle famose pellicole indiane e disegnare tragitti per aziende di tessuti portandole nelle fabbriche della tintura del cotone del Rajasthan, dove i sistemi di lavorazione sono fermi al ’400», precisa Di Nardo. Trolley alla mano e zaini in spalla, dunque, pronti a raggiungere le mete consigliate da questi moderni costruttori di sogni. Con una sola regola: ritornare a casa sempre un po' diversi.