Su La Freccia l'intervista al tenore italiano Andrea Bocelli

Dal Teatro del Silenzio di Lajatico (PI) alla Celebrity Fight Night capitolina

di Flavio Scheggi, anche su ISSUU

Immaginate di essere seduti in una collina della campagna toscana, tra Pisa e Volterra. Giusto il tempo di salutare il tra­monto ed ecco la voce inconfon­dibile di Andrea Bocelli. Elementi inconfondibili caratterizzano il Tea­tro del Silenzio, a Lajatico (PI). «Fu mio fratello Alberto, insieme al re­gista Alberto Bartalini, a suggerir­mi l’idea di creare questo spazio. L’ipotesi mi sembrava un po’ folle: utilizzare quella conca naturale di straordinaria bellezza, tra le colline che circondano Lajatico, per tramu­tarla in spazio teatrale da restituire poi al paesaggio agreste. Oggi pos­so dire: "Missione Compiuta!"». È così che il tenore toscano ricorda, aspettando il prossimo 3 agosto, com’è nato questo evento musicale.

Ci può anticipare questa 12esi­ma edizione?

Lingue e linguaggi apparentemente lontani si sposeranno per dar vita a un Canto della terra che abbrac­cia l’intero globo. Un viaggio a 360 gradi: dall’opera lirica al folclore fino alle danze del mondo. Sot­to il cielo di Lajatico, oltre a me e a straordinari colleghi, ci saranno anche 60 giovanissimi cantori del coro Voices of Haiti, alla loro prima tournée europea.

Cos’è per lei il silenzio?

Al giorno d’oggi credo che sia quasi un lusso. Un ingrediente prezioso della nostra vita, perché solo ta­cendo si ascolta davvero il pros­simo. Anche in musica accade la stessa cosa: in una partitura, spes­so l’energia maggiore è espressa proprio nelle sue pause.

È cresciuto in queste colline, che ricordi ha della sua infanzia?

Porto nel cuore le lunghe passeg­giate a cavallo e le scorribande nei campi e nei fiumi, armati di fionda. E poi le partite di pallone organiz­zate nella corte della nostra gran­de casa colonica, quartier generale della quindicina di bambini che ri­siedevano nel circondario.

Possiamo definirla un amba­sciatore del made in Italy?

L’italianità resta sempre il fil rou­ge dei miei concerti. Per me è un privilegio e un dovere divulgare quella civiltà della bellezza che il nostro Paese sa esprimere. A ogni concerto verifico come le pagine di Verdi, Puccini, Mascagni, ma anche le grandi romanze popolari, siano in grado di arrivare al cuore d’ognuno, superando qualsiasi barriera.

Ha definito la musica un balsamo per la vita, una medici­na per l’anima.

La musica è ispirazione, passio­ne, sana esaltazione. È slancio verso la bellezza e un modo per dare leggerezza alla vita. Io la vivo così, da sempre.

A settembre sarà impegnato con la Celebrity Fight Night, un grande evento dedicato al sociale.

Dopo le prime tre edizioni fio­rentine di questa maratona fi­lantropica, nel corso delle quali abbiamo ospitato personalità quali la regina Rania di Giorda­nia, Sharon Stone, Sofia Loren, Nicolas Cage e George Clooney, la prossima Celebrity Fight Night è a Roma. L’8 settembre faremo un concerto al Colosseo, con Elton John, Sumi Jo, Stefano Bollani, Steve Tyler e tanti altri amici artisti. Nel primo triennio di attività, la CFN ha raccolto oltre 22 milioni di euro. Beneficiari dei proventi, anche quest’anno, la Andrea Bocelli Foundation e il Muhammad Ali Parkinson Center. Speriamo di migliorare sempre.