La Freccia di luglio: Chigiana International Festival, l'intervista a Nicola Sani

A tu per tu con il direttore artistico della rassegna in programma a Siena dal 7 luglio al 31 agosto

Ai soci CartaFRECCIA è riservata una speciale promozione 2x1, due biglietti al prezzo di uno per i concerti in programma durante la manifestazione

7 luglio 2017


Di Sandra Gesualdi, disponibile anche su ISSUU

In nome della musica Siena e dintorni aprono i loro tesori. Palazzi, chiese, teatri, piazze, cortili e vicoli antichi saranno palco privilegiato per il Chigiana International Festival and Summer Academy.
Dal 7 luglio al 31 agosto incontri, eventi esclusivi e un copioso cartellone in cui spiccano alcuni tra i più grandi interpreti della concertistica mondiale. Il Maestro Nicola Sani, direttore artistico della prestigiosa rassegna, svela tutte le novità di quest’anno.

Un intenso e fitto programma per quasi due mesi. Come nasce il festival?
È ideato dall’Accademia Musicale Chigiana, storica realtà fondata nel 1932 che promuove l’alta formazione e la diffusione musicale con particolare attenzione ai nuovi talenti. Ogni estate arrivano a Siena circa 300 giovani da 42 Paesi per seguire i corsi di specializzazione e tra progetti e idee studiano direzione d’orchestra o perfezionano uno strumento. Da tre anni abbiamo inaugurato un nuovo format che riunisce il programma estivo dell’Accademia in un’unica grande rassegna internazionale, durante la quale i big del settore affiancano gli allievi: loro saranno il futuro. A Daniele Gatti è affidato il corso di direzione d’orchestra. 


In Nomine Lucis è il titolo visionario di questa edizione...
Deriva da una celebre composizione di Giacinto Scelsi, uno dei più grandi utopisti della musica del XX secolo, ed è l’intento di esplorare il suono e tutti i rapporti che ci sono tra le diverse luminosità evocate dal suono stesso.
Sono antichi questi legami, si pensi al compositore Thomas Tallis che scriveva polifonie per la cattedrale di Westminster in cui le voci si libravano liberamente nello spazio della chiesa.
Il nuovo Coro della Cattedrale di Siena dedicherà a questo tema esemplari esecuzioni, sia in Duomo che nella suggestiva e monumentale abbazia di San Galgano.

L’offerta culturale è impreziosita da nomi di grande successo che hanno accettato l’invito al festival. 
Ospitiamo i solisti del più alto livello mondiale. Solo per citarne alcuni, il violinista Boris Belkin, Salvatore Accardo, icona del nostro Paese, David Krakauer, esploratore delle possibilità estreme del clarinetto, fino a Lilya Zilberstein, protagonista nell’olimpo dei pianisti. Artisti indiscussi che si alternano ai giovani interpreti in oltre 60 concerti programmati.
Il 7 luglio, giorno dell’inaugurazione, al Teatro dei Rinnovati viene assegnato il prestigioso Premio Chigiana ai due migliori junior di oggi che debuttano con l’Orchestra della Toscana diretta da Jonathan Stockhammer.


Previsto anche un omaggio speciale a Salvatore Sciarrino. Un riconoscimento alla carriera?
 
L’occasione sono i 70 anni compiuti dal Maestro – docente di composizione della nostra Accademia – a cui dedichiamo un’intera serata con il quartetto Prometeo e il flautista Matteo Cesari. In molti concerti, poi, saranno eseguite delle sue composizioni in modo da delineare un affettuoso percorso monografico della sua produzione.

Innovativi anche gli eventi collaterali, uno su tutti?
Chigiana Radio Art, una web radio completamente dedicata alla musica sperimentale e in onda 24 ore su 24, in cui i linguaggi sonori sconfinano nell’arte plastica, visiva o nelle installazioni. Un laboratorio creativo con cui sintonizzarsi a Siena da ogni parte del globo.  

Che musica ascolta un ricercatore come lei che da anni sperimenta avanguardie sonore e live elettronici?
Adoro il soul, la musica nera e la forza del rhythm and blues. E inevitabilmente ascolto tutto ciò che valga la pena ascoltare.