Art Nouveau Week

La settima dedicata all'arte Liberty è in programma dall'8 al 14 luglio

8 luglio 2019

di Francesca Ventre, disponibile anche su issuu.com

Sette giorni di eleganza e sinuosità, leggerezza e sensualità. Dall’8 al 14 luglio è L’Art Nouveau week, prima edizione di una manifestazione dedicata alle architetture e ai decori dell’epoca. È organizzata dall’Associazione Italia Liberty in ricordo di due protagonisti di questo singolare stile: il 14 luglio del 1862 nasceva Gustav Klimt, artista molto amato della Secessione Viennese, e l’11 luglio 1867 Giuseppe Sommaruga, uno dei maggiori rappresentanti italiani di questo periodo culturale. L’espressione artistica si espande presto in tutto il mondo: in Germania è il Jugendstil, Sezession in Austria, Tiffany negli Stati Uniti, nei Paesi Bassi Nieuwe Kunst, Modernismo in Spagna. E, poi, Modern Style in Inghilterra, Art Nouveau in Francia e Liberty in Italia. Grande festa quindi, per l’iniziativa 2019 che prevede 150 dimore storiche aperte e 120 itinerari in Italia e all’estero. Visite, anche esclusive, arricchite da mostre, conferenze, performance e spettacoli. Da segnalare, in particolare, l’Urbex experience, con dieci siti selezionati tra i luoghi abbandonati e di solito difficilmente accessibili. 

Ai primi di luglio è tempo di partire per un viaggio alla ricerca di estetica e fascino. Prima fra tutte le tappe è la mostra di Torino, che dà un valore introduttivo al tour: Art Nouveau. Il trionfo della bellezza, allestita nella Reggia di Venaria. Dipinti, sculture, mobili, manifesti e ceramiche raccontano questa straordinaria espressione che si è sviluppata tra la fine dell'800 e i primi del ‘900. Un’arte giovane e libera che si è fondata su temi trasgressivi come erotismo, naturalismo ed esotismo. Nel capoluogo piemontese da vedere è anche Casa Le Fleur, che deve il suo nome alla moglie di Piero Fenoglio, il quale l’aveva costruita per sé e per la sua famiglia. A Milano, invece, un’altra meraviglia si presenta alla vista entrando a palazzo Castiglioni, che accoglie i visitatori con un’imponete scalinata. Domina con il suo unico plesso bianco e grigio, invece, Villa Ruggeri a Pesaro. Ulteriori occasioni in riva al mare si presentano a Rimini lungo viale Regina Elena, definito “la strada delle ville Liberty sopravvissute”, come il Villino Rosa e l’Hotel Belvedere Mare.   

Anche la Città eterna presenta testimonianze di questo stile innovativo, nato ormai quasi un secolo e mezzo fa, in un quartiere a ridosso del centro storico. A Roma, fu iniziato nel 1891 e completato nel 1902 l’eclettico Villino Ximenes, a piazza Galeno, dalle inconfondibili facciate di tufo color terra alternato a candide fasce decorative. Tutto intorno, poi, lo circondano altre residenze coeve: come non sostare a Villa Torlonia ed entrare nella Casina delle Civette, voluta dallo scontroso principe Giovanni, decorata da vetrate e capolavori di Duilio Cambellotti e Paolo Paschetto?        

Presenze leggere ed eleganti invadono in quegli anni anche il Sud. Reggio Calabria, devastata dal terremoto del 1908, vive una necessaria fase ricostruttiva nel periodo successivo. Agli edifici di ricovero essenziale post sisma, l’edilizia più elevata affianca esempi come Palazzo Corigliano, oggi sede di un esercizio commerciale, di recente restaurato. Notevole è il suo prospetto con tre ampie aperture e al secondo piano una caratteristica ringhiera con motivi floreali. La tappa finale è la Sicilia, Catania, riconosciuta Migliore città Liberty nel 2016. Da girare con lo sguardo volto all’insù, in un itinerario tra l’esclusiva Villa Miranda, progettata da Fichera, Palazzo Rosa, dal caratteristico rivestimento pastello, e Villa Del Grado, ornata da stucchi color crema.    

Il programma degli eventi è disponibile su italialiberty.it