La Freccia intervista Fabio Tamburini

Il direttore del Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor ospite della rubrica Medialogando

di Marco Mancini disponibile anche su issuu.com

Incontriamo Fabio Tamburinidirettore, dallo scorso settembre, del Sole 24 Ore e delle altre testate del Gruppo 24 Ore. Giornalista economico di lungo corso, vicedirettore di MF Milano Finanza e dell’agenzia Ansa, nonché già direttore, per tre anni, di Radio 24 e Radiocor, Tamburini ha scritto da inviato e, in alcuni casi, da caporedattore, per Espansione, Repubblica, Il Mondo e lo stesso Sole 24 Ore. Ed è autore di alcuni libri dedicati proprio al mondo della finanza e della Borsa. Tra questi Un siciliano a Milano, biografia del banchiere Enrico Cuccia, fondatore di Mediobanca e figura centrale della storia economica, finanziaria e politica del nostro Paese, e Misteri d'Italia, il libro-intervista ad Aldo Ravelli, per mezzo secolo protagonista di Piazza Affari.

Fabio, uno dei leitmotiv della Freccia di gennaio è la leggerezza, intesa come valore e qualità da coltivare. Possono i temi che il Sole 24 Ore affronta essere trattati con leggerezza?
Occupandoci di economia e finanza, la specifica missione editoriale del Gruppo 24 Ore è quella di farsi capire da una cerchia ben più ampia di quella costituita da chi mastica già certi temi per motivi professionali. Quindi il tentativo di leggerezza, almeno per noi, è uno sforzo quotidiano e si realizza nel trattare argomenti spesso complessi nel modo più semplice e più chiaro per tutti i nostri lettori.

Chiarezza e semplicità non sempre facili da ottenere, immagino.
No, ma comunque indispensabili. D’altra parte quello che intendiamo fornire è un servizio, e lo riteniamo straordinariamente utile perché i temi dell’economia e della finanza entrano nella vita di tutti noi. Quindi è bene che tutti imparino a capire quanto sta accadendo.

Ad esempio come investire i propri soldi?
Sì, faccio un esempio concreto, per cambiare l’auto l’italiano medio si informa, valuta le notizie che raccoglie e mediamente impiega una settimana per prendere la decisione finale. Al contrario, quando si tratta di risparmio, magari quello di un’intera vita, le decisioni sono prese in base al passaparola o ai consigli dell’ultimo momento. Tutto questo è foriero di grandi danni e spesso significa vedere i propri sudati risparmi volatilizzarsi rapidamente.

In effetti la storia recente è piena di risparmiatori che si sono fatti abbindolare da mirabolanti promesse.
Appunto, varrebbe la pena che ognuno mettesse nella gestione dei propri risparmi un’attenzione almeno pari a quella che mette per il cambio dell’automobile: migliorerebbe la qualità della sua vita e il futuro suo e dei suoi familiari. Questo è solo un esempio, ma ne potrei fare molti altri.

Sei direttore da pochi mesi, un po’ ce l’hai già anticipato, ma come sarà il Sole 24 Ore di Fabio Tamburini?
Intanto mi fa piacere sottolineare che il Gruppo 24 Ore è composto da testate diverse tra loro con un pubblico differenziato: il Sole 24 Ore cartaceo ha come focus l’economia e la finanza, al contrario Radio 24 è una radio d’informazione generalista e, ugualmente, il sito del Sole 24 Ore dà spazio ad argomenti che non sono solo di economia e finanza. Infine Radiocor, un’agenzia di stampa d’informazioni finanziarie.

Un’orchestra ampia e qualificata, ma anche eterogenea quanto a temi, strumenti di comunicazione e linguaggi…
Questo ci consente di proporre un’offerta molto variegata, ma un punto d’unione c’è: la scelta di andare compatti e sviluppare un progetto editoriale con declinazioni diverse ma comune.

E qui il ruolo del direttore è fondamentale.
Da quando sono direttore abbiamo inaugurato un coordinamento all’interno delle testate del Gruppo, per cui ogni giorno, subito dopo le riunioni di prima mattina, intorno a metà mattinata, si riuniscono i capi redattori del quotidiano cartaceo, dell’online, della radio e dell’agenzia di stampa, per mettere a punto un piano comune di lavoro per la giornata e assicurare così un’unità di conduzione del lavoro. È chiaro che ogni media del Gruppo segue le sue regole e la sua natura, ma è importante che avvenga all’interno di un coordinamento che ne moltiplica l’impatto editoriale.

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