Su La Freccia la 30esima Universiade Estiva 2019

Napoli e la Campania ospitano, dal 3 al 14 luglio, la 30esima edizione della più importante competizione multisportiva al mondo dopo le Olimpiadi

28 giugno 2019

di Peppe Iannicelli, disponibile anche su issuu.com

Diecimila atleti provenienti da 127 Paesi, oltre 50 impianti di gara in tutta la regione, dieci giorni di competizione ai massimi livelli in 18 discipline sportive: atletica, calcio, ginnastica artistica e ritmica, judo, nuoto, pallacanestro, pallavolo, pallanuoto, rugby a sette, scherma, taekwondo, tennistavolo, tennis, tiro a segno e a volo, tiro con l’arco, tuffi, vela. Sono numeri da record quel­li dell’Universiade 2019, manifestazione che raccoglie la migliore gioventù sportiva del mondo e i cui vincitori han­no spesso spiccato il volo per il podio olimpico più alto. L’esempio più illustre è quello del compianto Pietro Men­nea, al quale, simbolicamente, i giochi campani saranno dedicati. Proprio lui, la Freccia del Sud, vinse a Mexico 1979 la gara dei 200 metri piani stabilendo il record del mondo in 19,72 secondi. L’anno successivo lo straordinario velocista s’impose nell’Olimpiade di Mosca.

Nel dream team dell’Universiade 2019 sono protagonisti tre grandissimi atleti napoletani: Patrizio Oliva, Davide Tizzano e Massimiliano Rosolino, affi an- cati da leggende come Pino e Franco Porzio, gli eroi del Settebello di Barcellona, Pino Maddaloni, il judoka d’oro di Scampia, lo spadista Sandro Cuomo, la sciatrice Manuela Di Centa e il nuotatore paralimpico Vincenzo Boni. Il pugile Oliva, campione olimpico a Mosca, guida l’esercito dei cinquemila volontari mobilitati a supporto dell’evento. Tizzano, campione olimpico di canottaggio, è l’operation manager della manifestazione, mentre Rosolino, trionfatore nel nuoto a Sydney 2000, imperversa sui social per presentare la manifestazione.

La cerimonia inaugurale, affidata alla direzione artistica di Marco Balich, già autore delle cerimonie inaugurali di Torino 2006, Sochi 2014 e Rio 2016, si svolge la sera del 3 luglio alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella. Duemila ballerini, figuranti, performer mettono in scena la creatività e l’immagine più bella di Napoli nel mondo nel rinnovato Stadio San Paolo dotato di un super impianto luci e audio hi-tech. Il momento più solenne è l’accensione del tripode, che conclude il viaggio della torcia olimpica da Torino (sede della prima Universiade italiana) passando per il Vaticano con la benedizione di papa Francesco. È opera di Martina Crumetti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ha stilizzato il Vesuvio, simbolo della città. La mascotte Parthenope, realizzata dalla pittrice Melania Acanfora, esprime con i cinque colori olimpici la gioia di vivere e fare sport. «Abbiamo investito grandi risorse – dichiara il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – per ammodernare gli impianti sportivi e mostrare al mondo il volto migliore di Napoli, del Sud, dell’Italia. Vogliamo lanciare un messaggio di pace tra i popoli in un momento storico pieno di conflitti e lacerazioni, divulgare la pratica dello sport tra i giovani come antidoto alla violenza». La macchina organizzativa è coordinata dal commissario Gianluca Basile d'intesa con Oleg Matytsin e Lorenzo Lentini, presidenti internazionale e italiano della Fisu (International University Sports Federation). Gli atleti sono ospitati nel- le residenze universitarie e a bordo delle navi Msc Lirica e Costa Victoria, ormeggiate nel porto di Napoli.

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