Su La Freccia di aprile l'intervista a Neymar

Il campione brasiliano del Barcellona parla del "Neymar Jr's Five", il più grande torneo al mondo di calcio a 5


20 aprile 2017

L'intervista integrale di Luca Mattei è disponibile su ISSUU

Il 25enne brasiliano ha avuto le prime esperienze con il pallone giocando a calcio a 5 con l’Academia de Futsal do Liceu São Paulo ed è sempre stato innamorato dello street soccer.

Proprio da questa passione nasce il Neymar Jr's Five, la più grande competizione al mondo di calcetto, organizzata da Red Bull e quest’anno alla seconda edizione. «Ho sempre giocato coi miei amici», dichiara l’attaccante del Barcellona, "il torneo mi ricorda la mia infanzia e ne sono veramente orgoglioso. Per vincere una partita ed eliminare tutti gli avversari occorrono strategia e capacità di giudicare qual è il miglior momento per attaccare o arretrare. Una buona difesa è importante, può portare alla vittoria".

Alla base delle sfide c’è una formula particolare: ogni volta che una squadra segna gli avversari perdono un uomo, e ciò rende le gare veloci, tecniche e tattiche. Ogni team può essere composto da cinque a sette persone di età compresa tra i 16 e i 25 anni, ma per la prima volta sono ammessi due fuori quota. Per i partecipanti, provenienti da 53 Paesi, in palio la realizzazione di un sogno: volare in terra carioca per disputare la fase internazionale a Santos, presso l’Instituto Projeto Neymar Jr, e conoscere il campione che poi ospiterà i trionfatori in Spagna. Proprio com’è già successo ai vincitori del 2016, i suoi connazionali della Anjos da Bola. «Incontrarli è stato incredibile – ha esclamato l’attaccante – e non vedo l’ora di scoprire chi sono i prossimi». Magari potrebbe essere una compagine italiana. Scopri di più sul torneo

Un torneo in giro per lo stivale
Sono nove le tappe previste: si è iniziato il 26 marzo a Catania, si è proseguito il 2 aprile a Milano e il 9 a Roma, e si continua il 23 a Bari, il 30 a Napoli, il 14 maggio a Venezia, il 21 a Torino, il 28 a Modena, per concludere con la finale il 3 giugno a Milano.
Chi riuscirà a conquistarla accederà alla fase internazionale e ripeterà l’esperienza che lo scorso anno hanno vissuto i Kebbabbari Ignoranti. "È stata un’emozione grandissima", ammettono questi giovani di Torino. "Siamo consapevoli di aver dato tutto e con un po’ più di fortuna saremmo potuti arrivare fino in fondo. L’obiettivo è riprovarci". Tutte le tappe