Buone vacanze (in treno) a tutti

L'editoriale sul nuovo numero di Note. Il magazine dedicato ai clienti del trasporto regionale torna a settembre

Il magazine Note è disponibile su ISSUU

Di Marco Mancini

Note si prende qualche settimana di pausa. Lavoreremo per tornare a settembre con nuovi e interessanti contenuti, da condividere sempre di più sui social e sul web. E dai nostri profili continueremo ad ascoltarvi e a dialogare con voi.

Non vanno in vacanza neanche i treni regionali che questa estate vi accompagneranno al mare, in montagna e alla scoperta di tantissimi meravigliosi angoli del nostro Paese.

Insistiamo su questo tema perché siamo davvero convinti che il treno regionale sia una risposta conveniente e di qualità alla domanda di mobilità turistica, dolce e sostenibile, che sta molto crescendo, soprattutto tra i giovani.

Talvolta, per coincidenze di calendario o per eventi di particolare richiamo, la domanda è tale da saturare l’offerta, e andare anche oltre i posti disponibili. Sono segnali importanti, da interpretare e gestire bene con le Regioni, che commissionano e pagano i nostri servizi per una quota parte che arriva anche oltre il 65% dei costi. Ma sono sempre e comunque indicatori positivi, anche quando c’è chi ne forza la lettura per polemiche strumentali. Spesso ignorando che la programmazione di treni straordinari nel trasporto regionale spetta sempre alla Regione.

Quel che ci riempie di orgoglio, e al contempo sprona tutti i ferrovieri di Trenitalia Regionale e non solo loro a fare sempre meglio, è che il treno sta riconquistando appeal e attenzione. Che i servizi, anche quelli quotidiani usati da studenti e lavoratori, migliorano per pulizia, puntualità e regolarità.

Come ho scritto settimane fa, è una realtà che potete verificare direttamente, discernendo voi stessi la propaganda e le fake news dalla realtà. Certo, non siamo perfetti, su 6.500 treni al giorno ce ne sarà sempre qualcuno in ritardo o un po’ affollato. E voi vi arrabbierete, e avrete ragione. Ma non considerare gli investimenti fatti e programmati (oltre cinque miliardi) e i grandi passi in avanti compiuti negli ultimi due anni in quasi tutte le regioni italiane lo può fare soltanto chi “ignora”, ma parla e scrive lo stesso. Oppure chi è in malafede, e continua a sciorinare luoghi comuni convinto di trarne personali consensi. Forse ci riuscirà, ma si renderà presto conto di quanto siano effimeri. Buona estate a tutti.

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