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Un Frecciarossa 1000 in Vaticano per migliorare la vita nelle periferie

Più di 500 i bambini di tutte le religioni e provenienze hanno incontrato Papa Francesco per raccontare la vita nelle grandi periferie di Roma e Milano

Treno dei Bambini 2018

Roma, 9 giugno 2018 – Cattolici, musulmani, buddhisti, ortodossi, atei: il “Treno dei Bambini” – organizzato dal “Cortile dei Gentili” in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane - ha portato stamattina di fronte a Papa Francesco oltre 500 piccoli studenti, provenienti dai quartieri di Roma e Milano caratterizzati da complessità e fragilità sociali, con significative presenze di famiglie straniere, alti tassi di criminalità e numerose problematiche urbanistiche.

 Tema di quest’anno, infatti, la riqualificazione urbana delle periferie, con particolare attenzione allo sguardo dei più piccoli sugli spazi e sulla realtà che li circondano. Sul Frecciarossa 1000 di Trenitalia diretto in Vaticano, dunque, gli studenti di quattro scuole delle grandi periferie di Milano – il Gallaratese, Corvetto, Barona e Via Padova. Ad accogliere i bambini degli istituti comprensivi “Ilaria Alpi”, “Riccardo Massa”, “Tommaso Grossi” e “Via Giacosa”, i compagni di due scuole di Roma, dell’Istituto comprensivo “Giovanni Battista Valente” (Prenestino/Centocelle) e della “Scuola Arvalia” dell’Istituto comprensivo “Antonio Gramsci”, della Borgata del Trullo (zona Magliana) arrivati a bordo degli autobus di Busitalia, società di trasporto su gomma del Gruppo FS Italiane.

«Le grandi periferie, figlie di un modello urbanistico del Novecento, sono state per troppo tempo relegate ai margini, non solo spaziali ma anche sociali, concettuali; ma prima che essere luoghi portatori di criticità e marginalità, sono luoghi portatori di vita. Lo dimostra lo sguardo dell’infanzia - in grado di fotografare con occhi nuovi realtà a noi sconosciute», ha commentato il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. «I bambini hanno individuato le problematiche dei loro quartieri, ma anche ciò che c’è di bello, ciò che crea comunità. Le politiche pubbliche di riqualificazione urbana dovrebbero partire da questo, dalla voce di chi non chiama questi spazi “periferie”, li chiama “casa”».

 «Integrare centro e periferia delle nostre citta è uno degli obiettivi del Gruppo FS, in modo da assicurare uno sviluppo sostenibile sotto l’aspetto sociale, ambientale ed economico – ha sottolineato Gioia Ghezzi, Presidente di FS Italiane. Ciò può avvenire anche grazie al recupero di linee ferroviarie e stazioni non più utilizzate per le nostre attività. Possiamo auspicare la rinascita di aree periferiche attraverso un’autentica riqualificazione urbana e un nuovo modello di mobilità integrata, con più collegamenti, maggiore frequenza e una migliore accessibilità per tutti. I progetti presentati oggi dai bambini permettono di immaginare un futuro migliore degli spazi in cui viviamo e una nuova visione urbanistica e di mobilità, in cui le nostre città potranno essere sempre più ‘comunità intelligenti’».

I bambini sono giunti in Vaticano grazie al Frecciarossa 1000, il convoglio di Trenitalia veloce, comodo, sicuro ed ecologico, eccellenza della flotta Alta Velocità.    

A tal proposito, è importante sottolineare che “Treno dei Bambini” – quest’anno intitolato “Città Amica” - non è solo un momento di gioia e condivisione, ma un vero e proprio progetto formativo all’interno delle scuole, che per tutto l’anno hanno lavorato sul tema, visitando i propri quartieri, individuandone le criticità e i punti di forza, raccogliendo materiale fotografico e testimonianze e progettando alternative e proposte concrete.

 Le scorse edizioni (la prima risale al 2013), per esempio, hanno coinvolto nel percorso pedagogico e nell’incontro con Papa Francesco i bambini migranti, i figli di carcerati, i piccoli a rischio di dispersione scolastica e gli studenti delle scuole del Centro Italia colpite dal sisma.

 Si ringrazia Ladisa che, per la sua sensibilità al tema e la sua familiarità con l’iniziativa, si è mostrata disponibile nell’offrire il pranzo a questi piccoli viaggiatori.