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Un Centro per la sostenibilità alla stazione di Potenza superiore

Il progetto Green Stations, gestito da Legambiente, è il primo del suo genere in Italia

Potenza, 22 gennaio 2016

L’ex scalo merci della stazione di Potenza Superiore si sta trasformando in un Centro per la sostenibilità. Che ospiterà un negozio con prodotti di filiera a chilometro zero e del commercio equo e solidale, oltre a spazi condivisi per aggregazione sociale.

È l’ennesima riqualificazione urbana che si realizza, stavolta grazie a un protocollo siglato da Ferrovie dello Stato Italiane e Legambiente.  

Il progetto, Green Stations, gestito proprio da Legambiente, è il primo del suo genere in Italia e abbina la promozione dell’economia locale con attività di salvaguardia ambientale, protezione civile, turistiche, naturalistiche e storico culturali.

“Il Gruppo FS è impegnato in una vasta operazione di rigenerazione del proprio patrimonio immobiliare”, spiega Fabrizio Torella responsabile delle Attività Sociali e D’Impresa del Gruppo FS. “Numerosi immobili in disuso sono stati assegnati in comodato d’uso gratuito agli enti locali o al Terzo Settore per iniziative di sostegno e accoglienza dei più deboli, per attività culturali e progetti di carattere ambientale”.

La scorsa primavera, infatti, sono state aperte la Green Station di Pescara C.le con sportelli informativi, ludoteca, animazioni, laboratori didattici, attività di bike sharing.  E quella di Brenna-Alzate, sulla linea ferroviaria Como-Lecco, con uno spazio per l’allestimento di mostre. Tutto per favorire l’inclusione sociale e la valorizzazione del territorio. “E’ un impegno forte ma siamo consapevoli che una grande azienda abbia grandi responsabilità sociali verso il Paese”, continua Torella.

Il prossimo tassello del progetto Green Station è la riqualificazione della stazione di Santo Stino di Livenza, sulla Venezia-Trieste, per sviluppare turismo sostenibile nell’entroterra veneto.  In tutto il Gruppo FS Italiane ha messo a disposizione circa 87mila mq concessi in comodato d’uso gratuito per un valore di circa 100 milioni di euro.

“È  un modo concreto questo per accompagnare lo sviluppo sociale del nostro Paese in un momento di grave crisi economica, favorendo coesione sociale e sviluppo del territorio,” conclude Torella.