#lamusicastacambiando, il roadshow dei treni Pop e Rock: a Torino 33mila visitatori

Prossima tappa a Firenze da giovedì 30 novembre a sabato 2 dicembre

#lamusicastacambiando a Torino

Torino, 14 novembre 2017

Grande curiosità e forte affluenza di visitatori per i nuovi treni Rock e Pop, in mostra in a Torino dal 3 all’8 novembre.

Sono state 33mila le persone che hanno visitato il Villaggio Trenitalia #lamusicastacambiando, allestito nella storica piazza Castello a cui si aggiungono i visitatori “digitali” che hanno seguito l’iniziativa tramite i canali social del Gruppo FS Italiane. Sono state 100mila le visualizzazioni ai contenuti social relativi il road show dei nuovi treni, 91mila gli accessi al sito dedicato www.lamusicastacambiando.it e oltre 3mila gli iscritti all’evento che, hanno ritirato un gadget ricordo dell’iniziativa, prima a Bologna e ora a Torino.

Bambini, giovani e meno giovani, piemontesi e turisti di passaggio sono saliti a bordo dei modelli in scala reale (1:1) dei nuovi convogli, per conoscere e apprezzare nel dettaglio tutte le caratteristiche destinate a rivoluzionare positivamente dal 2019 l’esperienza di viaggio dei pendolari.

Grande successo anche per l’animazione musicale dei deejay di RTL 102.5, che dalle 17:00 alle 19:00 di ogni giorno, hanno ulteriormente animato la vita del Villaggio Trenitalia.

Quella di Torino è stata la seconda tappa del road show di Trenitalia che nei prossimi mesi interesserà tutte le principali piazze italiane. Prossimo appuntamento a Firenze dove i treni saranno visitabili da giovedì 30 novembre a sabato 2 dicembre.

Più comodi, più sostenibili e più accessibili, i nuovi Rock e Pop - attualmente in costruzione – sono stati commissionati da Trenitalia rispettivamente a Hitachi Rail ItalyAlstom e saranno consegnati in tutte le regioni d’Italia a partire dalla primavera del 2019. Le nuove flotte dei treni regionali – complessivamente 300 Rock e 150 Pop - compongono la maxi fornitura da 450 nuovi convogli della commessa da oltre 4 miliardi di euro che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia.