Penne lisce al pomodorino fresco, cotte al momento sul Frecciarossa

Orazio Iacono, ad di Trenitalia, e Riccardo Felicetti, presidente dei pastai italiani di AIDEPI, intervistati in occasione del lancio del nuovo "Menu Frecciarossa"

di Andrea Radic

“La pasta è simbolo dell’Italia che piace, una bandiera amata dagli italiani per cui gli stranieri impazziscono, dobbiamo servirla sulle carrozze ristorante, ma non precotta, bensì cucinata al momento”. Così parlava Orazio Iacono, amministratore delegato di Trenitalia, ai suoi collaboratori lo scorso novembre. Ci hanno lavorato, il 22 dicembre il progetto era pronto e, due mesi dopo, i cuochi hanno iniziato a far bollire l’acqua, cuocere la pasta e servirla con pomodorini e basilico. Tutto a bordo del Frecciarossa.

Un piatto simbolo della tradizione italiana, principe della dieta mediterranea, “semplice ma sano, come lo hanno chiesto i passeggeri, attraverso un “focus group” che ha coinvolto mille persone” dice Iacono accomodandosi a tavola nella carrozza ristorante del Frecciarossa Roma-Milano 9558 delle 19.20 che ha preso per assaggiare il nuovo menu. E noi lo abbiamo accompagnato.

La pasta è un patrimonio italiano, protagonista del settore agroalimentare, così Iacono ha invitato per l’assaggio un vero esperto, Riccardo Felicetti, presidente dei pastai italiani di AIDEPI (associazione delle industrie dei dolci e della pasta italiana) e produttore da quattro generazioni.

Felicetti è curioso e la sua visita in cucina lo lascia pienamente soddisfatto. Sui fornelli infatti l’acqua sta quasi bollendo e la padella con i pomodorini è pronta per “ripassare” le penne appena saranno al dente.

Seduti a tavola, Felicetti e Iacono, come molti italiani, parlano di cibo, di lavoro, di vita, e gli argomenti non mancano dato che, i due, rappresentano davvero tutta la Penisola: Felicetti vive e lavora tra Merano e la trentina Val di Fiemme , mentre Iacono è siciliano, lavora a Roma e vive a Bologna.

Dalla cucina si percepisce quel profumo tipico della pasta in cottura, ed è un piacere perchè sa di casa, di calore, di Italia.

“È quello che vogliamo offrire ai passeggeri, un menù sano, semplice e di qualità, che rappresenti appieno il nostro Paese, il cliente è al centro dei nostri piani e lo accogliamo in un ambiente “familiare” con un piatto di buone penne al pomodoro. Sappiamo che stiamo osando ma ci piace farlo, lavorando ad un vantaggio competitivo differenziato”.

Orazio Iacono descrive così l’obiettivo di questa nuova offerta, con un occhio al suo ospite, perché, trascorsi effettivamente meno dieci minuti, le “penne lisce al pomodorino fresco e basilico” sono arrivate in tavola e Riccardo Felicetti le sta assaggiando.

“È un onore per tutta la nostra categoria che Trenitalia abbia scelto la pasta come alimento simbolo dell’italianità, è il piatto più amato dagli italiani, quello che li fa sentire a casa - commenta il presidente - Ero molto curioso della resa effettiva di una cottura in condizioni non semplici e l’esame è superato a pieni voti. Una iniziativa importante quella di Trenitalia che consente anche di valorizzare la pasta come alimento sano e gustoso”.

Sì, perché nell’immaginario collettivo cuocere la pasta è qualcosa di più di un compito in cucina, è un simbolo, è carattere è uno dei temi di cui gli stranieri raccontano quando ritornano nei loro Paesi dopo essere stati in Italia. Si parla anche di questo a tavola, di quello che sarà l’opinione dei molti viaggiatori stranieri che usano il Frecciarossa.

“Vivranno un’esperienza italiana anche sui nostri treni, gustando la cucina italiana tradizionale” aggiunge Iacono “E le penne lisce sono la giusta scelta per mantenere la cottura al punto giusto, gli stranieri l’apprezzeranno e anche a casa cercheranno la pasta italiana” chiosa Felicetti.

Il “Menù Frecciarossa” include anche un piatto di formaggi regionali selezionati è una macedonia di frutta fresca, giusto connubio di sapori dopo le penne e al costo di 20 euro si pone ad un ottimo livello di rapporto qualità prezzo.

La cena termina e la prova è superata. Iacono estrae il telefonino e mostra a Felicetti le immagini d’archivio della pasta che veniva servita a bordo dei treni qualche decennio orsono, dal Settebello alla “Freccia della Laguna” dove si gustavano linguine al salmone.

Con il nuovo menù Frecciarossa abbiamo ritrovato tutto questo e la classica telefonata a casa “fai bollire l’acqua che arrivo” non servirà più....