Dalle parole ai fatti

L'editoriale di Note dedicato al nuovo treno regionale Rock uscito dagli stabilimenti Hitachi di Pistoia.

di Marco Mancini - disponibile anche su ISSUU

Scrivo questo editoriale due giorni dopo la presentazione ufficiale del nuovo treno Rock nello stabilimento Hitachi Rail di Pistoia. Pronto per viaggiare e compiere tutti i collaudi necessari per poter ospitare i passeggeri a bordo. Ho partecipato a una vera festa i cui principali protagonisti sono stati gli operai, i tecnici, gli ingegneri di questa gloriosa azienda, un tempo AnsaldoBreda. Ho visto nei loro occhi soddisfazione e fierezza. L’azienda ha cambiato nome, è cambiata la proprietà, ma le abilità e il design sono ancora nostri, sono un plus di quel made in Italy ammirato nel mondo che non è soltanto fashion, food e furniture.

Del treno Rock si sono già ampiamente decantate le tante caratteristiche: comfort, accessibilità, accelerazione, risparmio energetico, security. E si è anche detto che sarebbe stato il più bel treno dedicato al trasporto locale e regionale. La bellezza è un attributo opinabile, de gustibus… Tuttavia è innegabile che il Rock condensi in sé i migliori tratti del buon gusto e dell’eleganza italiana. E neanche questa è una qualità da poco. Ma quel che più conta è che da oggi le parole sono diventate una realtà, tangibile e concreta.

Non abbiamo soltanto un modello di 16 metri da osservare e studiare. Quei treni daranno lavoro per i prossimi anni agli operai e ai tecnici dei siti produttivi di Hitachi Rail in Italia e a quelli dell’indotto. Quei treni saranno uno degli elementi essenziali per migliorare la vita di milioni di lavoratori, studenti e cittadini che ogni giorno li useranno per spostarsi. Quei treni sono anche la testimonianza di quanto Trenitalia e l’intero Gruppo FS Italiane siano dei veri volani di sviluppo per il Paese. Sono frutto di lungimiranza, pianificazione e di una solidità industriale e finanziaria conquistata e consolidata negli ultimi anni.

Ecco, in un Paese dove la critica vociata, ancorché legittima, e le ricette mirabolanti, semplici soltanto a chiacchiere, strappano facili consensi, è utile ricordare quell’assidua attività manageriale, non appariscente perché condotta dietro le quinte, che è l’unico reale presupposto perché poi qualche risultato arrivi davvero. A beneficio dei clienti, e del sistema Paese. Altrimenti le parole restano parole, e le promesse illusioni, una volta usciti dal circo mediatico e tornati nella realtà.