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Pop e Rock, il primo viaggio in Emilia Romagna. Come cambia il trasporto regionale

86 nuovi nuovi convogli in Emilia Romagna entro il 2020. Circa 600 i nuovi treni del trasporto regionale previsti dal Piano Industriale di FS

Bologna, 14 giugno 2019

Sono partiti stamane da Rimini e Piacenza i nuovi treni regionali di Trenitalia Pop e Rock a servizio dei pendolari dell'Emilia Romagna. Un viaggio inaugurale alla volta di Bologna per presentare, nel corso di un evento istituzionale, i nuovi convogli realizzati da Alstom (Pop) e Hitachi Rail (Rock), che, con 86 nuovi modelli in circolazione entro il 2020 (47 Pop e 39 Rock), puntano a rivoluzionare la mobilità pendolare della Regione.

Si tratta di una rivoluzione che fa parte di un piano ben più ampio e ambizioso di rinnovamento dei convogli regionali, punto focale del nuovo Piano di impresa di FS,  che vedrà nei prossimi anni quasi 600 nuovi treni (di cui 216 Pop e 250 Rock) in circolazione sulle linee ferroviarie italiane grazie ad un investimento pari a 6 miliardi di euro.

Oltre a contribuire al dimezzamento dell'età media della flotta Trenitalia a servizio dei pendolari, da 21 anni (nel 2018) a 10 anni (nel 2023), Pop e Rock rappresentano una vera e propria svolta green nella mobilità di migliaia di persone, che quotidianamente viaggiano sui nostri treni per studio, lavoro o tempo libero grazie a una riciclabilità superiore al 95% e con una riduzione di energia del 30% rispetto alla precedente generazione. Un impegno a favore della sostenibilità ambientale, che si concretizza anche attraverso l’utilizzo di green bond per la realizzazione dei nuovi convogli regionali, confermando l’attenzione di FS a favore dell'utilizzo di strumenti e mezzi sostenibili, non solo nell'ambito della mobilità collettiva, ma anche in campo economico sostenendo lo sviluppo di prodotti finanziari verdi.

Altro punto di forza dei nuovi treni Pop e Rock è sicuramente l’accessibilità. Con prestazioni più performanti, rispetto a quelle obbligatorie previste nella normativa europea, rappresentano una best practice tutta italiana, frutto di un continuo e proficuo confronto tra l’azienda e i rappresentanti delle principali associazioni delle persone con disabilità durante le fasi di progettazione e produzione. Le azioni concretamente intraprese sono state sintetizzate in un report reso pubblico il 3 dicembre 2018 in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

Evento di presentazione a Bologna

Presenti, a bordo dei nuovi treni e alla stazione di Bologna Centrale, Raffaele Donini, Assessore ai Trasporti Regione Emilia-Romagna, Tiziano Onesti, Presidente di Trenitalia, Orazio Iacono, Amministratore Delegato di Trenitalia, Maria Giaconia, Direttore Divisione Regionale Trenitalia, Alessandro Tullio, Direttore Divisione Regionale Trenitalia Emilia-Romagna, Maurizio Manfellotto, Amministratore delegato di Hitachi Rail Italy e Michele Viale, Amministratore delegato di Alstom Ferroviaria

Alle giuste richieste dei pendolari bisogna rispondere con fatti concreti - spiega il Presidente della Regione, Stefano Bonaccini - e questi nuovi treni lo sono. Perché quando abbiamo fatto la gara per assegnare il servizio ferroviario, avevamo proprio questo in mente: mettere a disposizione treni confortevoli, sicuri e tecnologicamente avanzati, perché chi deve raggiungere il posto di lavoro o la scuola deve poter contare, in primo luogo, certamente sulla sicurezza, ma anche su un comfort di viaggio che deve rappresentare lo standard normale. E poi, lo dico con un pizzico d’orgoglio, stabiliamo anche un primato, visto che siamo la prima Regione italiana a vedere questi treni operativi in linea

Del resto - conclude il Presidente - il trasporto su ferro è per noi da sempre una priorità, come dimostra il piano da 750 milioni di euro che ci permetterà di completare il rinnovo entro i primi mesi del 2020 dell’intero parco treni, tra Piacenza e Rimini. È un impegno in cui crediamo che punta sempre più sulla mobilità sostenibile come strumento capace di offrire una alternativa concreta all’uso di auto e veicoli privati. Con tutti vantaggi che ne derivano per l’ambiente.

Abbiamo cambiato il volto del trasporto pubblico locale realizzando una vera e propria rivoluzione - afferma l’Assessore regionale a Trasporti e Infrastrutture, Raffaele Donini - con la sostituzione di mezzi vetusti con macchine all’avanguardia.  Saranno 86 i treni Rock e Pop che, grazie alla gara del ferro circoleranno in Emilia-Romagna. Puntiamo ad avere l’80% dei convogli sui binari entro l’anno per arrivare al totale rinnovo dei mezzi all’inizio del 2020. Un impegno doveroso che abbiamo preso verso i nostri cittadini – ha concluso l’Assessore - che ci hanno premiato: ricordo infatti che l'Emilia-Romagna è la regione italiana che sta crescendo di più in termini di trasporto pubblico su ferro, con un aumento di quasi l’80% dei passeggeri negli ultimi sette anni, e che ha battuto ogni record per il numero di passeggeri.

I nuovi treni Rock e Pop - ha sottolineato Orazio Iacono AD Trenitalia -  confermano che i pendolari sono la priorità assoluta di Trenitalia e rappresentano il nostro impegno per una mobilità regionale moderna, intermodale, ecosostenibile e più vicina alle persone.

Dall’Emilia-Romagna parte il nostro progetto di diventare benchmark europeo, così come già lo siamo per i servizi alta velocità. In questa regione, infatti, abbiamo vinto la prima gara europea per il servizio ferroviario metropolitano e regionale, che ci ha consentito di dare il via a un acquisto di nuovi treni senza precedenti per numero e valore economico. Presto i nuovi treni arriveranno anche nelle altre regioni contribuendo al miglioramento della qualità di vita di tutti i cittadini, con meno auto e meno smog soprattutto nelle aree urbane.

Questi primi Rock e Pop sono una promessa mantenuta – ha concluso Iacono. Con i nuovi treni, infatti, avremo in Emilia-Romagna e in tutta Italia una flotta regionale tra le più giovani in Europa.