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Treni regionali: finanziamento di 300 milioni della Banca Europea per gli Investimenti

È quanto prevede l’accordo tra Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Ferrovie dello Stato Italiane, perfezionato oggi a Roma.

È quanto prevede l’accordo tra Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Ferrovie dello Stato Italiane, perfezionato oggi a Roma.

Roma, 23 dicembre 2015

Trecento milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni regionali.

È quanto prevede l’accordo tra Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Ferrovie dello Stato Italiane, perfezionato oggi a Roma.

L’operazione vede la BEI – per la prima volta in Europa – finanziare un progetto attraverso l’acquisto di un titolo obbligazionario corporate. Nel dettaglio, la BEI sottoscrive un corporate bond di FS Italiane, a valere sul Programma EMTN di FS, di  300 milioni a tasso variabile e di durata pari a 10 anni.

Il finanziamento sarà utilizzato per l’acquisto di nuovi treni regionali in Lazio, Toscana, Veneto, Piemonte e Liguria: in tutto 49 motrici e 250 carrozze a due piani.

Il progetto si inquadra nell’ambito dell’European Fund for Strategic Investments (EFSI), lo strumento operativo del cosiddetto Piano Juncker, e mira a rilanciare gli investimenti in progetti strategici in tutta Europa al fine di garantire sostegno all’economia reale.

Il titolo ha ottenuto il rating da Fitch (BBB+) e da S&P’s (BBB-) al pari dell’Issuer rating e fa parte del Programma EMTN di 4,5 miliardi di euro, aggiornato lo scorso 21 dicembre con la conferma di tale rating.

“Questo nuovo finanziamento, totalmente dedicato ai treni per i pendolari – ha dichiarato Renato Mazzoncini, ad del Gruppo FS Italiane -  dimostra concretamente che l’attenzione per il trasporto regionale è in cima alla nostra lista delle priorità. L’essere stati scelti dalla BEI per una modalità di finanziamento mai utilizzata finora è la testimonianza della solidità e dell’affidabilità di cui il nostro gruppo gode sui mercati internazionali”.