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Mazzoncini FS: "mobilità integrata door-to-door". Ferrovie dello Stato Italiane presenta il Piano Industriale 2017-2026

La strategia messa a punto da Renato Mazzoncini, amministratore delegato del Gruppo da dicembre scorso, insieme al CdA e al top management dell’azienda, mixa il pragmatismo degli ingegneri ferroviari con la fantasia visionaria

Renato Mazzoncini, AD di FS, spiega in un’intervista i punti chiave del nuovo piano industriale 2017-2026 di Ferrovie dello Stato; ecco tutte le novità

La strategia messa a punto da Renato Mazzoncini, amministratore delegato del Gruppo da dicembre scorso, insieme al CdA e al top management dell’azienda, mixa il pragmatismo degli ingegneri ferroviari con la fantasia visionaria che innerva i sentieri digitali e le strategie del più evoluto marketing. FS Italiane ambisce ad ampliare il suo business, in Italia e all’estero, forte di una solidità finanziaria e patrimoniale e di un prestigioso know-how tecnico. Fondamentale la determinazione di chi guiderà questa nuova pagina di FS. E lui è uno che pensa in grande. E non pensa soltanto, se nei tre anni in cui l’ha guidata è riuscito a triplicare le dimensioni di Busitalia.

LF Quanto può crescere FS italiane con il nuovo piano industriale?

Tanto. Oggi soddisfiamo meno del 10% della domanda interna di mobilità dei cittadini e il 2% nel settore merci. Abbiamo margini di crescita straordinari. Crescita sostenibile, aggiungo. Le parole chiave sono integrazione tra infrastrutture interconnesse da adeguate stazioni, porti, interporti, aeroporti e tra servizi, pubblici, privati e condivisi. Per realizzare una mobilità passeggeri e merci veramente integrata avremo bisogno di efficaci piattaforme digitali che accompagnino il cliente e soddisfino le sue esigenze. Saremo la porta di accesso a questo sistema che, quanto più sarà efficiente, tanto più renderà attrattive le nostre città e competitiva la nostra economia.

LF E per i clienti delle Frecce che la leggono, cosa cambierà?

Oltre ad avere un fornitore di servizi ferroviari di assoluta e riconosciuta eccellenza, con treni sempre più performanti, ricordo che il prossimo aprile si completerà la fornitura dei 50 Frecciarossa 1000. Avranno al fianco un compagno attento alle loro necessità, in grado di offrire una pianificazione integrale del viaggio door-to-door, facile, efficace e conveniente.

LF Un sogno?

No. È il futuro prossimo, anzi, il presente. Come lo sono i travel planner digitali, Google Transit in testa. Il passo decisivo è offrire l’opportunità di individuare e acquistare in un’unica soluzione tutti i segmenti  del viaggio. Non si può impiegare meno di tre ore tra Roma e Milano, poco più di un’ora tra Roma e Napoli, e poi smarrirsi alla ricerca di un biglietto per l’autobus, di un taxi o di un’auto a noleggio.

LF E perché tutto questo lo dovrebbe realizzare FS?

Perché noi della mobilità nazionale siamo lo scheletro, l’innervatura portante. È strategico aggregarsi con i vari attori della mobilità, anche e soprattutto nelle aree urbane, e far fronte comune. Usando un neologismo di facile comprensione, trasformarci, laddove lo siamo, da competitor a coopetitor. E, quindi, non cedere ad altri questa opportunità che le piattaforme digitali ci offrono, che va a vantaggio di tutti i nostri comuni clienti.

LF Torniamo al piano industriale. Perché decennale?

La realizzazione di infrastrutture, e ogni profonda trasformazione societaria, richiede tempi adeguati. Ma l’arco temporale così lungo non inganni: abbiamo traguardi ravvicinatissimi e concreti. A dicembre inaugureremo la Milano-Brescia AV. Mentre proseguono i lavori nel Sud Italia, Sicilia e Calabria in primis, e sulla Napoli-Bari, punteremo presto a velocizzare l’Adriatica e la Salerno-Reggio Calabria-Palermo. Il contratto per la fornitura di 500 nuovi treni per i pendolari è stato appena siglato. E l’arrivo dei Frecciarossa 1000 e l’investimento in altri treni veloci per la lunga percorrenza consentiranno di migliorare la qualità di viaggio su tutte le nostre Frecce, anche sugli Intercity. L’internazionalizzazione del nostro business è già una realtà. Trenitalia ha appena acquisito il pieno possesso di Thello e sta concorrendo nel Regno Unito alla gara per la Londra-Edimburgo, siamo sbarcati in Grecia acquistando Trainose, le nostre RFI e Italferr hanno contatti e contratti in vari Paesi. Cito Iran e Russia, solo per brevità.

LF Per chiudere, una parola per chi fino a oggi ha scelto le Frecce?

Saranno sempre al centro delle nostre attenzioni. E per completare il loro percorso door-to-door potranno scegliere fra i nostri treni regionali, sempre più puntuali, sicuri, confortevoli, e altri mezzi di trasporto adeguati, soprattutto, facilmente accessibili.


Intervista pubblicata su La Freccia di ottobre 2016