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Renato Mazzoncini, AD FS Italiane: “regole chiare per la quotazione in Borsa”

Audizione dell'amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS Italiane Renato Mazzoncini in Commissione Lavori Pubblici del Senato

Audizione dell'amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS Italiane Renato Mazzoncini in Commissione Lavori Pubblici del Senato

Roma, 6 dicembre 2015

"Regole chiare e riforma del trasporto pubblico locale sono le condizioni essenziali per un piano industriale stabile capace di portarci alla quotazione in Borsa". 

Così l’amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS Italiane, Renato Mazzoncini, durante un'audizione alla Commissione Lavori Pubblici del Senato a cui era presente anche la presidente di Ferrovie dello Stato Italiane, Gioia Ghezzi.

Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato FS Italiane: ecco le condizioni essenziali per un piano industriale stabile

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L'AD Renato Mazzoncini ha tracciato un quadro degli interventi necessari per arrivare all’appuntamento con Piazza Affari. Interventi che, quanto prima, dovranno focalizzarsi su due settori fondamentali: trasporto merci e trasporto pubblico locale, con quest’ultimo che, in particolare, soffre della mancanza di un quadro regolatorio ben definito.

Sulla quotazione, l'AD di FS Mazzoncini ha lanciato l’ipotesi di costituzione di una public company con controllo in mano pubblica, facendo da subito chiarezza sulla differenza tra quotazione, a cui il Gruppo FS è interessato, e privatizzazione, considerato un termine non appropriato per il lavoro che le Ferrovie stanno portando avanti. "La sfida per potersi quotare - ha sottolineato - richiede un lavoro di tipo prettamente industriale. Oggi l’unico settore pronto ad andare in Borsa potrebbe essere l’alta velocità, grazie soprattutto a un quadro regolatorio semplificato, ovvero è un servizio a mercato".

"Al contrario - ha evidenziato - su tutta la parte del TPL ferro - gomma, che oggi rappresenta circa il 50% del fatturato del Gruppo FS Italiane (circa 4 miliardi di euro), siamo ancora in una situazione estremamente confusa, soprattutto a causa delle numerose modifiche legislative che si sono succedute negli anni".

"Oltre a questo - ha proseguito Renato Mazzoncini - l’Autorità di regolazione dei trasporti si è concentrata esclusivamente sulla tematica dell’allocazione delle tracce ferroviarie. Mi sembra abbastanza chiaro che anche l'Authority sia in attesa della legge di riforma per capire come muoversi in merito, ad esempio, alla disciplina sulle gare.

"Si tratta di una riforma che ci aspettiamo da parte dello Stato, alla quale anche le Regioni, poi, dovranno adeguarsi. Senza questa - ha concluso - non è possibile stabilire alcuna data per la quotazione, su cui neanche il governo ha fissato una scadenza".