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Al binario 21 di Milano Centrale l'Italia ricorda

Il Memoriale della Shoah è diventato un luogo di riferimento per commemorare l'Olocausto e combattere il negazionismo

Il Memoriale della Shoah è diventato un luogo di riferimento per commemorare l'Olocausto e combattere il negazionismo

Roma, 27 gennaio 2016

E’ l’unico luogo originale della Shoah rimasto in Europa oltre ai campi di concentramento. 

Al binario 21, sotto la stazione di Milano Centrale, di fronte al palazzo delle ex Regie Poste e al cospetto di vagoni bestiame immobili, si sviluppa il progetto del Memoriale, diventato un luogo di riferimento per la commemorazione dell’Olocausto.

Da qui, tra il 1943 e il 1945, centinaia di persone furono caricate su vagoni merci piombati e deportate nei campi di sterminio nazisti. Soltanto 22 dei 605 ebrei milanesi caricati sui convogli della morte, il 30 gennaio del 1944, tornarono a casa.

“Il Memoriale della Shoah è un modo per tramandare la verità alle generazioni future, visto che presto non avremo più testimonianze dirette dell’Olocausto”, dice sulle pagine de La Freccia di gennaio Ferruccio De Bortoli, presidente della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano. 

Oltre a uno spazio per ricordare, il Memoriale di Milano si propone quindi come laboratorio del presente per lo studio, la ricerca e il confronto. Un’opportunità per fare i conti con il passato e guardare avanti, nel dialogo e nel confronto tra culture, perché la mattanza di quegli anni non si ripeta mai più. 

“Nel dopoguerra c’è stata una rimozione collettiva che ha coinvolto anche chi ha subìto la violenza nazista. La voglia di tornare alla normalità - prosegue De Bortoli - ha allontanato la storiografia della deportazione”.

Oggi, 27 gennaio, Giornata della Memoria, insieme a una mostra sull’eccidio ebraico, il Memoriale della Shoah al binario 21 della stazione Centrale di Milano ospiterà la proiezione della pellicola Pecore in Erba, una parodia dell’antisemitismo diretta da Alberto Caviglia.