Italferr: delegazione indiana in visita ai maggiori ponti italiani ed europei

L'AD della società di ingegneria del Gruppo FS, Carlo Carganico: "occasione per instaurare un rapporto di fiducia e reciproca soddisfazione con i nostri clienti"

Roma, 23 maggio 2017

Il viaggio studi europeo organizzato per i rappresentanti della società indiane Northern Railway of India e Ircon è stato per Carlo Carganico, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Italferr, l’occasione per “instaurare un rapporto di fiducia e reciproca soddisfazione con i nostri clienti”. Le visite ai ponti strallati europei sono avvenute un anno dopo l’aggiudicazione da parte della società d’ingegneria del Gruppo FS Italiane di progettazione e supervisione lavori dell’Anji Khad Bridge, ponte strallato sulla linea ferroviaria che attraverserà la regione nord-occidentale dell’India lungo le pendici del Kashmir fino ai confini con il Pakistan.

L’opera, 750 metri di lunghezza con una campata centrale sospesa su una gola di oltre 260 metri, ha un valore complessivo di 40 milioni di euro ed è il più grande ponte ferroviario mai progettato da Italferr. Il viaggio studi ha avuto anche l’obiettivo di mostrare alla delegazione la sicurezza e affidabilità delle opere italiane. Proprio per questo le visite hanno avuto inizio il 2 maggio alla stazione Reggio Emilia AV Mediopadana e a 3 ponti stradali progettati dell’archistar Santiago Calatrava. Successivamente al ponte strallato sul Po della linea AV Milano - Bologna, progettato da Mario Petrangeli con la supervisione di Italferr. “Adesso che ho potuto verificare di persona come si comporta un ponte strallato sotto carico mi sento molto più convinto della scelta per l’Anji Khad”, ha commentato Mr. Sachan, capo della delegazione.

Il giorno successivo la delegazione ha visitato il Centro di ricerca Elsa di Ispra (Varese), finanziato dall’Unione Europea, dove ha visionato le prove che si eseguono sulle infrastrutture per studiare l’effetto di eventi sismici e pressioni idrauliche. Mr. Sachan ha confermato che i test sui tiranti d’acciaio del ponte Anji Khad saranno eseguite nel laboratorio Elsa, sotto il coordinamento di Italferr. Il 5 maggio la delegazione è volata in Danimarca a studiare il Ponte Oresund che la collega alla Svezia e ha visionato delle prove nella galleria del vento Svend Ole Hansen ApS di Copenhagen. Infine l’8 maggio è stata la volta del viadotto di Millau in Francia: 2,5 km di lunghezza, 7 campate ciascuna di circa 350 m (più alte della Torre Eiffel), da anni patrimonio dell’Unesco. “Questo viaggio studi rappresenta, visti anche i risultati, una best practices e modello efficace che Italferr farà suo anche per il futuro per mostrare le eccellenze tecnologiche italiane ai clienti, in un’ottica di piena e condivisa customer satisfaction”, ha concluso Carlo Carganico.