CON ITALFERR L’EXPO 2015 CAMBIA MUSICA

La società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, guidata dall’Ad Matteo Maria Triglia, dirigerà i lavori di Expo 2015 mentre continua l’attività internazionale dell’azienda, dall’Arabia Saudita, all’Africa, alla Turchia, alla Svizzera

Roma, 21 luglio 2014

TURCHIA Eurasia Tunnel Sarà Italferr, società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, a dirigere i lavori di Expo 2015. L’accordo verrà sottoscritto nei prossimi giorni, ma le attività sono iniziate già lo scorso 14 luglio. 

Tra gli incarichi affidati alla società del Gruppo FS Italiane, le funzioni di Alta Sorveglianza, di coordinamento delle Direzioni Lavori presenti sul sito e di istituzione di nuovi uffici di Direzione dei lavori – anche con subentro a Direzioni Lavori già in essere – per la realizzazione di Expo 2015 attraverso una molteplicità di appalti.  

Il mandato assume rilevanza internazionale e si configura come estremamente complesso dato il termine inderogabile entro il quale è fissata la consegna agli espositori delle aree di intervento.

L’incarico è motivo di grande orgoglio per il gruppo FS Italiane e conferma la leadership internazionale che Italferr, l’azienda che da ottobre 2013 è guidata dall’amministratore delegato Matteo Maria Triglia, sta conquistando. Questi successi rafforzano la determinazione del management a conseguire sempre più prestigiosi obiettivi e risultati. Ne sono conferme i cantieri in Arabia Saudita, Africa, Turchia e Svizzera.

ARABIA SAUDITA Saudi Landbridge Lo scorso anno, in Arabia Saudita, Italferr ha sottoscritto un contratto per 28 milioni di euro con il Ministero delle Finanze Saudita, gestito dalle Ferrovie Saudite, per la progettazione della tratta ferroviaria Riyadh-Jeddah. Il Progetto assegnato a Italferr riguarda la “Saudi Landbridge”, una linea ferroviaria che, alla data del contratto, doveva essere lunga 950 km, per il trasporto passeggeri e merci (progettata per una velocità di 350 km/h). La scorsa primavera, invece, Italferr ha ricevuto dalla Saudy Arabian Railway l’input di sospendere lo sviluppo della progettazione per più di due terzi del tracciato del Landbridge e di completare soltanto i primi 271 km a partire da Jeddah. Dietro a questa decisione c’è stata la scelta strategica del cliente di modificare il corridoio stabilito inizialmente e di allungare il tracciato di oltre 342 km arrivando a un totale di 1300 km. In risposta a queste richieste, la proposta tecnico-economica presentata da Italferr incrementerà l’importo dell’incarico acquisito che dovrebbe raggiungere così circa 49 milioni di euro. Al riguardo è in corso un negoziato.

La linea sarà interconnessa con la rete esistente Riyadh–Dammam e trasformerà il sistema ferroviario saudita esistente in una linea passeggeri e merci di livello internazionale che collegherà la costa orientale e occidentale del Regno saudita. Avrà la capacità di trasportare grosse quantità di merci per lunghe distanze a tariffe competitive e offrirà ai passeggeri un trasporto via terra sicuro e confortevole. Nel progetto è compresa anche l'integrazione del porto marittimo di Jeddah nella nuova rete ferroviaria.

Nell’ambito del Saudilandbridge, è previsto un articolato progetto di training per manager della società ferroviaria saudita che saranno impegnati in lezioni, visite tecniche e training on the job in Italia e a Ryadh.

Nel mese di giugno, Italferr ha ospitato, su richiesta di Arabian Consulting Engineering Center (Acec), otto tra studenti e neolaureati della King Saud University di Riyadh per un progetto formativo di lungo periodo. Questa attività rappresenta un ulteriore riconoscimento per Italferr delle elevate competenze tecniche ormai accreditate in tutto il Medio Oriente.

QATAR, Doha il cantiere metro  Ma non è tutto. L’azienda del Gruppo FS Italiane, infatti, sta consolidando la propria presenza nel Golfo e punta ad assumere la leadership del settore ferroviario in quest’area anche grazie ad altre due attività in corso, rispettivamente in Qatar e in Oman.

In Qatar, da giugno 2013, l’azienda è Nominated subcontractor di un Consorzio internazionale al quale partecipano Impregilo, Sud Korea, Galfar Al Misnad Engineering&Contracting W.L.L, per la realizzazione della Red line North della metropolitana di Doha. In particolare, si occupa dello sviluppo della progettazione di una parte delle opere civili e di impianti tecnologici. Si è in attesa degli esiti per la gara di Red line North per la quale Italferr è coinvolta con lo stesso consorzio come progettista.

In Oman, Italferr sta eseguendo un contratto del valore di circa 26 milioni per la progettazione preliminare di 2.244 km della nuova rete ferroviaria del Sultanato. Nell’ambito del progetto è previsto un percorso formativo per 10 giovani ingegneri omaniti cui il governo locale attribuisce un grande valore strategico. Tale programma ha visto la presenza dei discenti in Italia per alcuni mesi e in questo periodo li vede impegnati in un training on the job presso la sede Italferr a Muscat. Sono inoltre in corso di negoziazione altri incarichi ed attività con la società ferroviaria locale Oman Rail.

In Africa, dallo scorso gennaio, Italferr presta servizi di consulenza di manutenzione ed esercizio della nuova linea ferroviaria tra la città di Addis Abeba con il porto di Djibouti e della nuova metropolitana leggera della capitale etiope. Nell’ambito del progetto, Italferr sta organizzando per il Ceo e il top management della compagnia ferroviaria nazionale (Erc) uno Study Tour, da settembre, per mostrare le eccellenze dell’ingegneria ferroviaria e del trasporto intermodale in Europa. A questo, seguiranno un training in Operation and Maintenance ad Addis Abeba per il Middle Management.
Con questa commessa, Italferr ha posto le basi per una politica di espansione commerciale nel continente africano, dove i governi locali, gli istituti internazionali di finanziamento e alcune società private hanno previsto di investire ingenti capitali per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto.

In Turchia, lo scorso maggio, Italferr insieme alla Società turca Altinok, si è aggiudicata il contratto per la supervisione dei lavori e per la revisione del progetto del Tunnel Eurasia. Lunga circa 15 km, di cui 3,4 sotto il livello del mare, a una profondità di 25 metri, la galleria attraverserà lo stretto del Bosforo in parallelo al tunnel ferroviario Marmaray e collegherà la sponda europea di Istanbul con quella asiatica, consentendo il collegamento tra i due continenti in circa 15 minuti. L’azienda, in Turchia, sta già realizzando il collegamento ferroviario tra l’aeroporto internazionale di Esenboga e Ankara. Il progetto si inquadra nel piano di ammodernamento e sviluppo infrastrutturale non solo della capitale, ma dell’intero Paese e prevede lo studio di fattibilità e la progettazione preliminare e definitiva di un collegamento di circa 27 km. Sono, infine, in fase di ideazione anche 8 stazioni intermedie destinate a servire uno dei più importanti assi di sviluppo urbano della città.

Lo scorso 16 luglio, in Svizzera, Italferr ha ricevuto un incarico dalle Ferrovie Federali Svizzere (Ffs) relativo a prestazioni di supporto e di progettazione nel campo della trazione elettrica e dell’impatto ambientale della Stazione di Chiasso. È un compito significativo, che consente di operare in un mercato elitario, attualmente in fermento per la prossima apertura del Gottardo, evento che richiede il potenziamento e l’ammodernamento di linee e stazioni ferroviarie. È stata infatti lanciata, sempre dalle FFS, una gara internazionale che scadrà a settembre, per la realizzazione di un raggruppamento con la società svizzera Lombardi SA.