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Hai 9 euro? Puoi andare a Torino. Ecco cosa fare in 36 ore.

in treno nella Città della Mole, consigliata dal New York Times

Ecco cosa fare in 36 ore

Andare in treno nella Città della Mole, consigliata dal New York Times tra le città da visitare nel 2016, conviene. 

Per un weekend si può viaggiare di notte in Intercity scegliendo 3 livelli di servizio: posto a sedere, cuccetta, vagone letto. E con le offerte si viaggia su posto a sedere spendendo soltanto 9 euro da Roma e 19 euro da Lecce, Bari, Napoli e Salerno.
 

Sabato, ore 9: un bicerin mattutino

Anziché del solito espresso a colazione si può provare un bicerin: un mix di caffè, cioccolato e crema di latte. Ne andava pazzo persino lo scrittore Alexandre Dumas e si può gustare da Stratta. 

In piazza San Carlo, la piccola bottega della confetteria è aperta dal 1836. Il bicerin di Stratta si distingue per il caffè selvatico etiope della foresta di Harenna con cioccolato e panna montata (anziché crema di latte come vorrebbe la ricetta originale). Costa 4 euro e cinquanta.

www.stratta1836.it/
 

Ore 11: la Tour Eiffel di Torino

La Mole Antonelliana è la Tour Eiffel di Torino. 

Ma oltre al panorama si può visitare al suo interno il Museo Nazionale del Cinema: 3200 metri quadrati distribuiti su cinque piani con attrezzature cinematografiche antiche e moderne, pezzi provenienti dai set dei primi film italiani e cimeli da tutto il mondo. 

La Mole fu iniziata dall’architetto novarese Alessandro Antonelli nel 1863. Concepita originariamente come sinagoga, l’opera fu conclusa nel 1889 ed era, con i suoi 167 metri e mezzo di altezza, l’edificio in muratura più alto d’Europa.

www.museonazionaledelcinema.it
 

Ore 13: prendila così

Nuova apertura n. 2 di via Montebello a due passi dalla Mole Antonelliana: Prendila così, propone il ritorno a un cibo sano e semplice: farina di ceci, olio extravergine e acqua, per una focaccia da farcire a piacere. 

Semplice e  gustosa per cenare in linea con le tendenze salutari del nuovo millennio. Perché «L'uomo è ciò che mangia», secondo il filosofo tedesco Ludwig  Feuerbach.

www.prendilacosi.com
 

Ore 16: direzione Egitto

«La strada per Menfi e Tebe passa da Torino», disse Jean-François Champollion, lo studioso che ha decifrato i geroglifici, quando giunse a Torino nel 1824 per studiare le collezioni del Museo Egizio. 

Dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico, in esposizione un insieme di collezioni che si sono sovrapposte nel tempo, alle quali si devono aggiungere i ritrovamenti effettuati a seguito degli scavi condotti dalla Missione Archeologica Italiana tra il 1900 e il 1935. Costo del biglietto intero 13 euro. Chi possiede CartaFreccia, la carta fedeltà di Trenitalia, in due al botteghino paga un solo biglietto.

www.museoegizio.it/info/
 

Ore 20: cibo povero

Poormanger offre un menu povero ma genuino. Specialità della casa: la jacket potato, patata ripiena tipica della cucina anglosassone rielaborata all’italiana e farcita con ingredienti locali. L’atmosfera casalinga assicura intimità e il menù è elaborato a seconda la fornitura quotidiana. Il ristorante è in via Maria Vittoria a due passi dal Museo Egizio.

www.poormanger.it
 

Dove dormire

Grand Hotel Sitea

Sobrio e alle spalle della centralissima via Roma. Attivo dal primo Novecento e ideale per chi desidera spostarsi a piedi fra le vie del centro, visitare il cuore della città o fare shopping.

www.grandhotelsitea.it

Hotel Genova

A due passi dalla stazione di Porta Nuova, il palazzo ottocentesco cela camere dotate di tutti i comfort oltre a SPA, palestra, sala massaggi e cocktail bar.

www.albergogenova.it
 

Domenica, ore 10: fare le auto

Torino è sempre stata il cuore pulsante della produzione italiana di autoveicoli. 

E non poteva esserci città migliore per il Museo Nazionale dell’Automobile, ospitato in un ex fabbrica Fiat, proprio nel cuore del Lingotto. Dai veicoli di fine secolo fino alle futuristiche concept car: il percorso espositivo è affascinante anche per chi non ha la patente.

www.museoauto.it
 

Ore 12: brunch sulle due ruote

Dalle quattro alle due ruote per un brunch in un negozio di biciclette, Pai bikery. Un connubio particolare quanto vincente: cucina con piatti tradizionali e internazionali, con elementi tipici di una colazione all’inglese e all'americana in tre menù a scelta. Da provare i pancakes divisi in sweet o savory.

Ore 15: due passi al Valentino

Lungo il Po si stende il Parco del Valentino. 

Godibile in qualsiasi stagione, è ideale per una passeggiata rilassante sotto faggi, aceri, tigli, sequoie e platani. Tutti abitati da scoiattoli e volatili. 

Da vedere il Giardino Roccioso: realizzato da Giuseppe Ratti in occasione dell’Esposizione internazionale del 1962. Si può anche fare una gita in battello sul Po.

www.comune.torino.it
 

Ore 19: aperitivo prima di partire

Il Vermouth da Anselmo conserva ancora il gusto dell’originale, inventato proprio a Torino nel 1786. Da provare soprattutto nelle rivisitazioni contemporanee con produzione artigianale e ricetta a base di Moscato del Monferrato. Disponibili anche bottiglie riserva.

www.vermouthanselmo.com
 

Il ritorno da Porta Nuova è sempre in treno alle tariffe dell’andata: con le offerte si torna su posto a sedere a Roma spendendo 9 euro e 19 a Lecce, Bari, Napoli e Salerno. E se si è soci CartaFreccia si possono visitare anche la Reggia Venaria e la mostra di Henri Matisse a Palazzo Chiablese.