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Gillo Dorfles: “Amo la velocità, ma è nemica dell’artista”

Il padre storico della cultura visiva Gillo Dorfles, classe 1910, nel FRECCIAClub di Roma Termini, ha concesso un’intervista al quotidiano online del Gruppo Fs Italiane.

Il padre storico della cultura visiva ha concesso un’intervista al nostro quotidiano online

Roma, 16 gennaio 2016

“Dai futuristi in poi il concetto di velocità ha avuto un ruolo importante nella produzione artistica, ma voglio essere schietto nel dire che considero la velocità nemica dell’artista”. Il padre storico della cultura visiva Gillo Dorfles, classe 1910, tra un cioccolatino e un caffè nel FRECCIAClub di Roma Termini, ha concesso un’intervista al quotidiano online del Gruppo Fs Italiane.

Fino al 30 marzo il museo MACRO di Roma ospita la mostra “Essere nel tempo”, che celebra i suoi ultimi lavori. Nell’esposizione, a cura di Achille Bonito Oliva, oltre cento opere tra dipinti, disegni, opere grafiche, ceramiche e gioielli. I titolari CartaFRECCIA che si recano alla mostra a bordo delle Frecce Trenitalia, presentando un biglietto con data di emissione antecedente entro 3 giorni dal giorno della visita, ricevono un biglietto gratuito acquistandone uno a prezzo intero.

Cosa vedremo al MACRO? 
Vedrete le opere che ho realizzato negli ultimi anni, soprattutto negli ultimi tempi. E’ la prima volta che a Roma viene allestita una mostra antologica così importante che mi riguarda. Certo, ho vissuto a Roma per parecchi anni, ma le esposizioni che mi riguardavano - ne ricordo una in via del Babuino e un’altra in via Sistina - sono sempre state allestite in piccole gallerie.

Facendo un confronto tra ieri e oggi, cosa è cambiato nel mondo dei trasporti? 
Ricordo che una volta venire a Roma da Milano, o da Trieste, voleva dire perdere una mezza giornata, o anche di più. Oggi tre ore da Milano per arrivare a Roma mi sembra una cosa eccezionale. Direi che la linea Roma - Milano ad alta velocità è una delle migliori che siano mai state realizzate negli ultimi tempi.

Ecco, ci dice qual è secondo lei il rapporto tra arte e velocità?
Dai futuristi in poi la velocità ha senz’altro avuto un ruolo importante nella produzione artistica, considerata un forte stimolo. Fatta questa premessa, però, mi consenta di dirle anche un’altra cosa: personalmente non sono così convinto che la velocità giovi molto all’artista, perché chi si serve della propria creatività ha bisogno anche di riposo, o meglio, di meditazione. Voglio essere schietto con lei, secondo me la velocità è nemica dell’artista.

La mostra al MACRO espone anche dei carteggi di Giovanni Michelucci, il progettista della stazione di Firenze Santa Maria Novella. Che ruolo hanno le stazioni ferroviarie nella grande architettura? 
Io conoscevo molto bene Michelucci. Infatti è stato lui che, insieme ai suoi “discepoli”, ha realizzato la stazione di Firenze, che mi piace molto e che considero uno degli esempi migliori di architettura per questo tipo di ambienti. Qui invece siamo a Roma Termini, e lei conoscerà senz’altro Angiolo Mazzoni, che ha firmato molte parti di questa stazione. Sa, anche Mazzoni era un discepolo di Michelucci. Ricordo benissimo com’era la stazione Termini molto tempo fa, come ricordo la gioia che provarono i cittadini quando terminarono i lavori per la nuova stazione.