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Dieci anni del Rapporto di Sostenibilità e gli obiettivi 2030-2050

Intervenuti a Roma il Ministro Danilo Toninelli, Gianluigi Castelli e Gianfranco Battisti, presidente e ad di FS Italiane. Illustrati anche i principali obiettivi del Gruppo sui temi della mobilità sostenibile, dell'energia, delle emissioni e della sicurezza

Roma, 18 luglio 2019

Il Gruppo FS Italiane ha presentato oggi a Roma, alla Casa dell’Architettura-Acquario Romano, i dieci anni del Rapporto di Sostenibilità e gli Obiettivi 2030-2050. Presenti Danilo Toninelli ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Gianluigi Castelli presidente di FS Italiane e Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo.

La sostenibilità, ambientale, sociale ed economica, è uno dei principi alla base del Piano Industriale 2019-2023 di FS Italiane e il cardine strategico che guida le attività di tutte le società del Gruppo.

Oltre 55 miliardi
di euro investiti per migliorare infrastrutture e servizi; circa 20 milioni di tonnellate di CO2 in meno emesse in atmosfera, con le persone che hanno scelto il treno invece dell’auto privata; 18,5 milioni di ore risparmiate per tempi di viaggio inferiori del 25%, grazie all’alta velocità; 80 miliardi di euro distribuiti agli stakeholder. Questi i risultati dell' impegno nel decennio 2008-2018 per realizzare un progetto di mobilità integrata in grado di contribuire allo sviluppo, alla connettività e alla sostenibilità del sistema di trasporto del Paese.

Impegno che prosegue con la definizione da parte del  Comitato di Sostenibilità, attraverso un processo partecipato con gli stakeholder, di tre Obiettivi di lungo periodo (2030-2050):

  • mobilità sostenibile:  incrementare lo shift modale a favore della mobilità collettiva e condivisa in Italia, incentivando le persone a lasciare a casa l’auto privata.  Per quanto riguarda le merci, l’obiettivo è trasferire il 50% del trasporto su ferro entro il 2050 - guarda il video

  • sicurezza: diventare best in class in Europa azzerando entro il 2050 gli eventi mortali tra le persone che scelgono i mezzi del Gruppo per i propri spostamenti, tra i propri dipendenti, quelli delle aziende appaltatrici e tra le persone che interagiscono con il sistema ferroviario - guarda il video

  • energia a emissioni zero: diventare carbon neutral entro il 2050 in riferimento sia all’energia acquistata sia a quella autoprodotta dalle società del Gruppo - guarda il video

I tre Obiettivi 2030-2050 contribuiranno fattivamente al raggiungimento di cinque dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite: migliorare la sostenibilità delle infrastrutture; promuovere l’innovazione e l’industrializzazione; rendere le città inclusive, sicure, durature; combattere il cambiamento climatico; incentivare la crescita economica e l’occupazione; rafforzare le partnership a livello mondiale per sostenere lo sviluppo sostenibile.

Gianfranco Battisti, amministratore delegato di FS

Dal 2008, il Gruppo ha infatti rafforzato sempre più il suo impegno per trasformare la mobilità condivisa e collettiva in Italia, anticipando le sfide del futuro e creando valore nel lungo periodo per il sistema Paese. In quest’ottica, anche il Piano Industriale 2019-2023 integra i principi della sostenibilità sociale, ambientale ed economica con l’obiettivo di offrire alle persone servizi personalizzati e di qualità. I dieci anni del Rapporto di Sostenibilità coincidono con il decennale del sistema Alta Velocità, la più importante opera infrastrutturale realizzata in Italia dal Dopoguerra insieme all’Autostrada A1 Milano-Napoli, che ha modificato radicalmente le abitudini di viaggio degli italiani.

FS Italiane ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, di cui condivide e sostiene i principi fondamentali su diritti umani, standard lavorativi, tutela dell’ambiente, trasparenza e lotta alla corruzione. Il Gruppo partecipa anche al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile adottati dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015, con l’Agenda 2030.

Gli investimenti fatti dal Gruppo tra il 2008 e il 2018, oltre al miglioramento dei servizi e della sicurezza delle infrastrutture, sono serviti per trasformare le stazioni in hub  intermodali, in grado di rispondere alle esigenze crescenti delle persone. In particolare, in tema di sicurezza, nel 2018 gli incidenti sulla rete ferroviaria nazionale sono diminuiti del 75% rispetto al 2008, con un 70% in meno di infortuni sul lavoro e un indice di incidenza inferiore del 50%.

Le persone – passeggeri e ferrovieri, a cui il Piano Industriale 2019-2023 di FS Italiane dedica particolare attenzione, rappresentano il grande patrimonio del Gruppo. Rispetto al 2008 il livello di soddisfazione generale dei passeggeri è cresciuto del 20% anche per l’attivazione del servizio customer care dedicato ai pendolari a bordo treno e in stazione. FS Italiane è costantemente impegnata anche nel valorizzare i propri dipendenti, investendo nella formazione professionale: nel 2018 sono state erogate oltre 570mila ore di formazione ed è stato introdotto lo smart-working, avviato in fase sperimentale nel 2017.

Usati con successo anche gli strumenti della finanza sostenibile. FS Italiane è stato il primo operatore ferroviario in Europa a emettere green bond per l’acquisto dei nuovi treni ad alta efficienza energetica e con percentuali di riciclabilità superiori al 90%.