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FS Italiane: al via piattaforma UE per promuovere occupazione femminile nel settore trasporti

Progetto della Commissione europea e del Comitato economico e sociale europeo (CESE)

Bruxelles, 27 novembre 2017

Promuovere l’occupazione femminile nel settore dei trasporti e garantire i principi di pari opportunità e non discriminazione.

Le donne che lavorano nel settore dei trasporti sono oggi, infatti, solo il 22% circa della forza lavoro europea.

Questi gli obiettivi dell’innovativa piattaforma europea UE Platform for Change, siglata oggi a Bruxelles dal Gruppo FS Italiane, dalle Istituzioni e dai principali operatori ferroviari europei.

Alla presentazione del progetto hanno partecipato George Dassis, Presidente CESE, Violeta Bulc, Commissaria ai Trasporti della Commissione Europea, Kadri Simson, Ministra Affari Economici e Infrastrutture estone per la Presidenza di turno EU, Maja Markovčić Kostelac Segretario di Stato, Ministero dei trasporti e infrastrutture della Croazia, Mattias Landgren   Segretario di Stato, Ministero per le infrastrutture svedese, Åsa Webber Rappresentante Permanente Aggiunto, Rappresentanza svedese presso l’UE, Karima Delli, Presidente della Commissione TRAN del Parlamento Europeo, e Mauro Ghilardi, Direttore Risorse Umane e Organizzazione Gruppo FS Italiane.

La firma odierna – ha dichiarato Ghilardi – è una ulteriore e importante tappa nel percorso avviato da FS Italiane per sostenere concretamente l’occupazione femminile, soprattutto nei settori ad oggi ancora appannaggio degli uomini. Non è solo una questione etica ma rappresenta un volano di crescita economica per il nostro Paese e per l’intero sistema Europa”.

La Piattaforma, elaborata dal Comitato economico e sociale europeo in collaborazione con la Commissione europea, consentirà alle parti interessate di tutti i settori dei trasporti di condividere le proprie iniziative e le misure prese a favore della parità di genere, mettendo a fattor comune best practises adottate e risultati raggiunti.

Un dato insoddisfacenteche rispecchia la situazione dell’occupazione femminile in Italia dove il divario rispetto alla media europea è di 13,2 punti (dati Istat 2016). Abbiamo avviato diverse iniziative per invertire questo trend – ha sottolineato Ghilardi – partendo dall’introduzione di una policy che impegnerà tutte le società del Gruppo ad attivare processi di selezione che prevedano nella rosa dei candidati il 50% di donne, secondo un principio comply or explain”.

Retribuzione, prospettive di carriera, ambiente e strutture di lavoro adeguate, equilibrio tra vita professionale e vita privata, sviluppo di competenze e processi di reclutamento equo e trasparente. Sono questi i parametri adottati dall’UE Platform for Change per monitorare e valutare periodicamente progressi e impatto delle azioni intraprese.

Bisogna lavorare per abbattere gli stereotipi legati all’occupazione femminile a partire dalla scuola. Con Women in motion, la nostra campagna di diversity siamo andati e stiamo andando negli istituti tecnici e nelle scuole medie per far conoscere alle studentesse il nostro settore. Nel 2018 – ha concluso Ghilardi – andremo anche nelle scuole elementari. Grazie a questa iniziativa, in pochi mesi, le candidature femminili con diploma tecnico sono cresciute del 50%”.