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Gianfranco Battisti: "6 miliardi in campo per i nuovi treni regionali"

L'AD di FS Italiane in occasione della presentazione dei nuovi treni Pop e Rock a Napoli

Napoli, 18 dicembre 2018

Mettere al centro della filiera industriale le esigenze delle persone che ogni giorno scelgono il treno per muoversi per motivi di lavoro, studio e turismo. È questa la sfida che attende il Gruppo FS Italiane nei prossimi cinque anni e che vede l'investimento, a livello nazionale di ben sei miliardi di euro in nuovi treni regionali.

L'AD de Gruppo Gianfranco Battisti è tornato a sottolineare le nuove linee strategiche di FS Italiane durante la presentazione in Piazza del Plebiscito a Napoli dei nuovi treni regionali Pop e Rock per la tredicesima tappa del roadshow di Trenitalia.

"Nei prossimi cinque anni il piano industriale da 60 miliardi complessivi prevede investimenti per 6 miliardi sul trasporto regionale, con l'introduzione di 600 nuovi treni Pop e Rock che cambieranno di fatto la qualità del materiale rotabile in Italia» - ha detto Battisti ai giornalisti presenti all'evento partenopeo, proseguendo - faremo un grande salto di qualità a vantaggio dei pendolari. Dieci anni fa presentammo servizi dell'alta velocità che hanno cambiato la storia del Paese, quello che abbiamo imparato in dieci anni in quel settore, ora lo trasferiamo sul trasporto regionale".

Destinati a migliorare l’esperienza di viaggio dei pendolari, Rock e Pop sono parte della nuova flotta di oltre 600 treni per il trasporto pendolare e rappresentano la concretizzazione del processo di rinnovamento del Gruppo FS. Inizieranno a circolare a partire dalla primavera del 2019 nelle regioni italiane che hanno sottoscritto con Trenitalia nuovi Contratti di Servizio di lunga durata e si aggiungeranno ai Vivalto, Jazz e Swing che, insieme ai Minuetto, accompagnano ogni giorno 1,5 milioni di italiani a scuola, a lavoro e nei loro viaggi per svago.

L'AD ha voluto confermare ai giornalisti anche l'impegno del Gruppo per il sud: "Nel nostro nuovo piano investimenti ci sarà una parte importante di infrastrutture per il sud anche con nuovi collegamenti. Qualche giorno fa abbiamo attivato un nuovo collegamento Roma-Bari in 3 ore e mezzo, è un giro di prova sul futuro collegamento in 3 ore. Per la Puglia c'è poi il progetto che entro il 2026 porterà il collegamento con l'alta velocità Napoli-Bari in due ore. E ci sarà anche una velocizzazione su Reggio Calabria che consentirà l’accorciamento dei tempi di circa 30 minuti".