Scali ferroviari.via libera alla convenzione per usi temporanei a Porta Genova

Approvate le linee di indirizzo valide anche per gli altri scali: attività culturali e per i giovani, maggior accessibilità per la zona. Maran

Riportiamo parte del comunicato stampa diffuso dal Comune di Milano disponibile su comune.milano.it

Milano, 17 novembre 2017

Restituire fin da subito le aree alla fruizione pubblica, sottraendole a situazioni di degrado e trasformandole in luoghi di socialità con attività rivolte prevalentemente alle fasce giovanili della popolazione. È questo lo scopo della determina con cui l’Amministrazione ha individuato le linee di indirizzo per la convenzione che il Comune stipulerà nei prossimi giorni con il Gruppo FS Italiane per l’utilizzo temporaneo dello scalo di Porta Genova e che farà da capofila anche alle successive per gli altri scali dismessi.

Un provvedimento che arriva all’indomani dell’annuncio della partecipazione dello scalo di Greco-Breda - e di altre 4 aree pubbliche - a Reinventing Cities, il bando internazionale di C40 che prevede l’alienazione di siti degradati da destinare a progetti di rigenerazione urbana e ambientale.

La convenzione, che recepisce le indicazioni espresse dalla delibera del Consiglio Comunale e dal Municipio 6, prevederà una serie di vincoli relativi alla fase intermedia dello sviluppo delle aree. In particolare, delinea i requisiti che il Gruppo FS Italiane, proprietario delle aree, metterà nero su bianco nel bando pubblico per la selezione di un operatore che gestisca l’utilizzo temporaneo dell’ex scalo ferroviario. Via libera quindi ad attività culturali, sperimentali, didattiche, ricreative, di spettacolo, sportive e di socializzazione prevalentemente rivolte alle fasce giovanili.  Le proposte progettuali dovranno anche dare indicazioni circa le aree per spazi mercatali o, eventualmente, per quelle dedicate ad eventi e manifestazioni a grande affluenza di pubblico, per le quali dovranno essere esplicitate le modalità di regolamentazione al fine di evitare fenomeni di disagio per i residenti e al traffico locale. 

Almeno il 10% delle aree dovrà essere destinato ad attività di interesse pubblico coerenti con gli indirizzi espressi dal Municipio (ad esempio aree per mostre, conferenze, spettacoli ed eventi in generale, campetti per attività sportive e ludiche, aree destinate ad orti temporanei o per  attività didattiche e formative, etc) che potrà comunque esprimersi sul progetto proposto, richiedere modifiche tenendo anche conto delle richieste di associazioni e mondo del terzo settore. La gestione delle aree  potrà avvenire da parte degli Operatori selezionati, attraverso sponsorizzazioni o convenzionamenti con soggetti terzi.