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Solidarietà ferroviaria: a Lussemburgo apre l'Help Center grazie al patto europeo promosso da FS

Alle FS, insieme ai francesi, la presidenza del gruppo di imprese aderenti

Lussemburgo, 2 marzo 2016

Aperto a Lussemburgo l’Help Center della stazione centrale grazie alla collaborazione tra le imprese ferroviarie dei 12 Paesi europei aderenti alla Carta della solidarietà promossa da Ferrovie dello Stato Italiane.

Sono intervenuti all’inaugurazione il presidente delle Ferrovie del Lussemburgo, Jeannot Waringo, il Borgomastro della città, Lydie Polfer, i ministri lussemburghesi della Famiglia e dell’Integrazione, Corinne Cahen, e dello Sviluppo Sostenibile e delle Infrastrutture, François Bausch.
In rappresentanza delle Ferrovie aderenti alla “Carta” il copresidente Fabrizio Torella di FS Italiane.

 



L’Help Center, denominato simbolicamente “Para-Chute”, paracadute, nasce nei locali delle ferrovie lussemburghesi in gemellaggio con l’Help Center della stazione FS di Trieste, prossimo all’apertura.

Il modello di Help Center seguito è quello italiano. Nel nostro Paese, grazie alla sinergia Ferrovie Italiane/Enti locali/Terzo Settore, gli Help Center, presenti in 15 stazioni, sono un modello riuscito di sportelli-antenna della rete di solidarietà cittadina. 
Il loro compito è di avvicinare e ascoltare le persone in difficoltà e indirizzarle verso strutture dedicate. 

Oltre a Lussemburgo, il modello di Help Center italiano è stato applicato con successo nelle stazioni di Strasburgo, Metz e nelle stazioni parigine della Gare du Nord, de l’Est e Magenta

Le Ferrovie Italiane hanno promosso il patto per l’azione solidale, consapevoli che in una società globalizzata i flussi migratori non hanno confini e il disagio sociale può colpire allo stesso livello tutti i Paesi industrializzati.  
È nata così la Carta europea per la solidarietà con Francia, Belgio, Lussemburgo, Polonia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Romania, Bulgaria, Slovenia, Repubblica Ceca. 

Di questa rete, Ferrovie dello Stato Italiane ha la copresidenza insieme ai colleghi francesi. 
Hanno aderito ai principi della “Carta” anche l’Unione Internazionale delle Ferrovie mondiali (UIC), la Fondazione delle Ferrovie Spagnole, il Comune di Roma, il Comune di Parigi, la Federazione europea delle Associazioni nazionali che lavorano con persone senza dimora (FEANTSA), la più grande associazione europea che si occupa delle persone senza fissa dimora, la Comunità di Sant’Egidio, lANCI e la Fondazione Centro Astalli.