• Home >
  • Expo Milano 2015

Treno Verde 2015: il meglio della Puglia verso Expo Milano

A bordo gli Ambasciatori del territorio. Dal grano, all’olio, alla burrata e ai pomodori: ecco le realtà che valorizzano i territori. Il Presidente Vendola firma il Manifesto della Nuova Agricoltura

Bari, 2 marzo 2015

Dall’olio degli olivi secolari pugliesi, ai legumi tradizionali dell'Alta Murgia, grano duro e cerali, pomodori e cetrioli e ancora una grande varietà di formaggi tra cui il Pallone di Gravina e la burrata di Andria. Tutto coltivato e prodotto con metodi biologici e da aziende che hanno scelto di innovare il loro processo di produzione e trasformazione rispettando la biodiversità dei luoghi, l’ambiente e la qualità delle materie prime. Il vero fiore all’occhiello della Puglia.

Sono queste alcune delle eccellenze dell’agricoltura di qualità pugliese consegnate al Treno Verde dagli Ambasciatori del Territorio che questa mattina hanno inaugurato la tappa di Bari del convoglio ambientalista (in sosta al binario 1 ovest della stazione centrale fino a domani, martedì 3 marzo).

Prodotti ed esperienze che accompagneranno il viaggio 2015 della storica campagna nazionale di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane dedicato all’agricoltura e all’alimentazione in vista di Expo Milano, l’esposizione universale su alimentazione e nutrizione in programma dal primo maggio nel capoluogo lombardo.

Gli Ambasciatori del Territorio, iniziativa promossa da Legambiente e Alce Nero, ha avuto per protagonisti i primi agricoltori e realtà agricole che producono nel rispetto del patrimonio ambientale, sociale e culturale dei loro territori. Insieme a loro Legambiente ha presentato il suo Manifesto della Nuova Agricoltura, sottoscritto a bordo del Treno anche da Nichi Vendola, presidente Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, assessore all'Agricoltura della Regione Puglia; Cesare Veronico, presidente Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Con loro Legambiente ha, inoltre, lanciato il “Progetto Conversione”, una sfida che si pone come obiettivo quello di aumentare le produzioni biologiche in Italia nei prossimi 6 anni, estendendole dal 10% al 20% della superficie agricola entro il 2020.