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“Operazione treni puliti”: la mostra sull’impegno per il decoro dei treni del Molise



Il 9 maggio alla stazione di Campobasso una mostra video-fotografica sulle operazioni di pulizia e sugli aspetti sgradevoli degli atti vandalici
Campobasso, 9 maggio 2012

“Operazione treni puliti”: alla stazione di Campobasso, una mostra video-fotografica illustra l’impegno di Trenitalia Molise per rendere i treni regionali più puliti e decorosi.

La mostra ripercorre un processo iniziato circa 2 anni fa ed illustra l’evoluzione delle tecniche di pulizia adottate chiarendo, attraverso cifre e costi, l’impegno assunto da Trenitalia.

L’obiettivo del racconto video-fotografico è evidenziare l’incidenza economica e sociale degli atti vandalici (rottura vetri e plafoniere, tagli e scritte ai sedili, scarico di estintori, ecc.) e di inciviltà (scarpe sui sedili, rifiuti abbandonati in treno, ecc.) che comportano grossi sprechi di tempo e di denaro, “rubati” alle attività migliorative del servizio.

La Direzione Regionale di Trenitalia Molise nel 2011 ha sostenuto una spesa di 12 mila euro per riparare i danni esterni e interni alle carrozze e ai locomotori. Una spesa a cui va aggiunto il danno di immagine.

Sono stati rimossi ben 200 mq di graffiti: il costo di questi interventi è stato di 1.300 euro per la sola rimozione cui vanno aggiunti 700 euro per il “fermo vetture”( lo stop dei treni nelle officine), 1.000 euro per lo smaltimento dei reflui, 1.000 euro per il reintegro del materiale danneggiato (foderine ecopelle, arredi, pellicolature) ed ulteriori 1.000 euro per la manodopera.

A questi occorre aggiungere i costi ambientali: basti pensare che per rimuovere 200 metri quadri di graffiti (superfici dei treni vandalizzate annualmente nel Molise) occorrono 10 ore di stop del treno, 50 kg di prodotti chimici, 10 litri di benzina/gasolio e 400 di litri di acqua. Per non parlare del danno diretto ai viaggiatori che trovano il loro treno con un numero inferiore di posti per l’assenza delle carrozze ferme in officina.

L’abbattimento del fenomeno farebbe “guadagnare” 200 ore di lavoro a favore del miglioramento della qualità e di interventi più capillari, restituendo un servizio di cui beneficerebbe tutta la clientela. Sarebbero inoltre ridotti del 100% l’utilizzo dei prodotti chimici, dell’11% le emissioni di CO2, del 10% i rifiuti speciali oltre alla quantità di acqua consumata, riferite alle normali attività di pulizia.

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