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Le buone pratiche delle politiche sociali di FS Italiane a “Fa la cosa giusta! Umbria”



Sabato 4 ottobre a Umbriafiere di Bastia Umbra nell’ambito della “Fiera del consumo consapevole e degli stili di vita sostenibili”
Perugia, 2 ottobre 2014

Dare nuova vita a immobili, stazioni e linee ferroviarie per diversi motivi oggi in disuso, per trarne valore aggiunto in termini di riqualificazione architettonica, ma anche sociale, turistica, ambientale e culturale.

Se ne parlerà sabato 4 ottobre a Bastia Umbra, nell’ambito di Fa la cosa giusta! Umbria - Fiera del consumo consapevole e degli stili di vita sostenibili - in programma dal 3 al 5 ottobre a Umbriafiere.

L’incontro tematico Turismo a Cemento 0, che si terrà sabato 4 ottobre alle 16,30, vedrà la partecipazione di Fabrizio Torella, responsabile delle Attività Sociali d’Impresa e Rapporti con le Associazioni di FS Italiane: oggetto le buone pratiche del Gruppo per l’utilizzo sociale delle principale stazioni italiane, per la riqualificazione ed il riuso delle stazioni impresenziate e per l’utilizzo turistico di alcune linee ferroviarie ad elevato interesse paesaggistico.

In particolare, il Gruppo FS Italiane ha messo a disposizione gratuitamente per attività sociali e culturali, a Enti locali, Fondazioni e Associazioni no profit 17.618 mq nelle principali stazioni italiane, per un valore di oltre 26 milioni di euro. In altre 345 stazioni sono stati attivati 540 comodati d’uso gratuito con i Comuni e/o Associazioni per una superficie di mq 63.600 di locali non utilizzati, ora destinati ad attività di carattere sociale e di pubblica utilità (protezione civile, Croce Rossa, Vigili Urbani, Misericordie, informazioni turistiche, centri culturali, eccetera), garantendo così servizi per il territorio ma anche pulizia, accessibilità e manutenzione degli impianti.

Per mettere a sistema questa nuova modalità di gestione degli spazi ferroviari sono stati sottoscritti Protocolli d’Intesa a valenza nazionale con Legambiente, l’Associazione Italiana Turismo Responsabile, Lega Coop Sociali e CSVNET.

In Umbria sono 6 le stazioni dove sono stati già concessi comodati d’uso gratuiti (Magione, Ellera, Nocera Umbra, Baiano di Spoleto, Narni e Trevi), mentre per altre 2 (Gualdo Tadino e Terni Cospea) i contratti sono in corso di stipula.

Nel totale l’impegno immobiliare del Gruppo FS in chiave sociale è pertanto di circa 81mila mq concessi in comodato d’uso gratuito per un valore di oltre 120 milioni di euro.

Di elevatissimo interesse storico-paesaggistico infine, proprio nell’ottica di un turismo ecosostenibile a impatto 0, è il recupero di 4 linee ferroviarie storiche che si snodano in alcune delle più belle zone d’Italia.

Binari senza tempo - da percorrere senza fretta su locomotori a vapore e carrozze storiche - che rivivono grazie alla Fondazione FS Italiane e che costituiscono un vero e proprio museo dinamico della storia e dell’esercizio ferroviario.

La Ferrovia del Parco, ovvero la Sulmona – Castel di Sangro, che si snoda all’interno del Parco della Majella, la Ferrovia del Lago - da Palazzolo sull’Oglio a Paratico/Sarnico sulle rive del Lago d’Iseo -, la Ferrovia della Val d’Orcia - da Asciano a Monte Antico nell’incantevole paesaggio delle “Crete Senesi”- e la Ferrovia della Valle dei Templi, che va da Agrigento Bassa a Porto Empedocle, tra i Templi della Magna Grecia, Patrimonio Unesco.

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