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Moretti rieletto presidente del CER
L’ad del Gruppo Ferrovie dello Stato riconfermato, oggi a Bruxelles, alla guida della Comunità delle Ferrovie europee (Community of European Railway and Infrastructure Companies). Per il secondo anno consecutivo, la nomina è avvenuta all’unanimità
Bruxelles, 4 febbraio 2010
L’amministratore delegato del Gruppo FS, Mauro Moretti, è stato rieletto oggi a Bruxelles presidente del CER, la Comunità delle Ferrovie europee (Community of European Railway and Infrastructure Companies). Lo hanno riconfermato all’unanimità, per il secondo anno consecutivo, i 73 delegati della Comunità delle Ferrovie europee riunitisi questa mattina nella Capitale belga, dove il CER ha sede e dove svolge la sua attività in un confronto costante e diretto con il Parlamento, la Commissione e il Consiglio dei Ministri Europeo.
Mauro Moretti, già Presidente del CER da gennaio 2009, ringraziando l’Assemblea generale per la fiducia rinnovata, ha indicato i principali obiettivi da realizzare nei prossimi due anni di mandato. Tra questi, il riconoscimento di un ruolo di primo piano alle ferrovie e alle infrastrutture dei trasporti nell’elaborazione della “Strategia UE 2020” e nel prossimo Libro Bianco sul trasporto e la pianificazione di finanziamenti adeguati per la realizzazione di progetti ferroviari comuni (almeno 30 miliardi di euro per le reti TEN-T e Fondi Strutturali). Sarà poi molto importante anche raggiungere l’abbattimento delle barriere tra i mercati nazionali e dare un sostegno concreto all’“Area comune di trasporto europea” proposta da Siim Kallas. Il nuovo pacchetto ferroviario dovrà garantire alle imprese una compensazione adeguata per l’erogazione del servizio pubblico e congrui finanziamenti per le infrastrutture ferroviarie.
Il tutto senza dimenticare l’ambiente, naturalmente. Anzi. Tra gli obiettivi principali individuati oggi a Bruxelles, Moretti ha sottolineato l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto, privilegiando quelle a minor impatto ambientale e sottraendo traffico pesante alla strada. L’obiettivo al 2020 per il trasporto ferroviario è la riduzione del 30% di emissioni di CO2. Un traguardo a cui dovranno contribuire imprese ferroviarie e fornitori con prodotti più efficienti.
Un percorso intrapreso con l’ex vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani e da realizzare ora con la fiducia e il sostegno del nuovo esecutivo, presieduto da Josè Manuel Barroso, e del neo Commissario ai Trasporti Siim Kallas.
L’amministratore delegato del Gruppo FS, Mauro Moretti, è stato rieletto oggi a Bruxelles presidente del CER, la Comunità delle Ferrovie europee (Community of European Railway and Infrastructure Companies). Lo hanno riconfermato all’unanimità, per il secondo anno consecutivo, i 73 delegati della Comunità delle Ferrovie europee riunitisi questa mattina nella Capitale belga, dove il CER ha sede e dove svolge la sua attività in un confronto costante e diretto con il Parlamento, la Commissione e il Consiglio dei Ministri Europeo.
Mauro Moretti, già Presidente del CER da gennaio 2009, ringraziando l’Assemblea generale per la fiducia rinnovata, ha indicato i principali obiettivi da realizzare nei prossimi due anni di mandato. Tra questi, il riconoscimento di un ruolo di primo piano alle ferrovie e alle infrastrutture dei trasporti nell’elaborazione della “Strategia UE 2020” e nel prossimo Libro Bianco sul trasporto e la pianificazione di finanziamenti adeguati per la realizzazione di progetti ferroviari comuni (almeno 30 miliardi di euro per le reti TEN-T e Fondi Strutturali). Sarà poi molto importante anche raggiungere l’abbattimento delle barriere tra i mercati nazionali e dare un sostegno concreto all’“Area comune di trasporto europea” proposta da Siim Kallas. Il nuovo pacchetto ferroviario dovrà garantire alle imprese una compensazione adeguata per l’erogazione del servizio pubblico e congrui finanziamenti per le infrastrutture ferroviarie.
Il tutto senza dimenticare l’ambiente, naturalmente. Anzi. Tra gli obiettivi principali individuati oggi a Bruxelles, Moretti ha sottolineato l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto, privilegiando quelle a minor impatto ambientale e sottraendo traffico pesante alla strada. L’obiettivo al 2020 per il trasporto ferroviario è la riduzione del 30% di emissioni di CO2. Un traguardo a cui dovranno contribuire imprese ferroviarie e fornitori con prodotti più efficienti.
Un percorso intrapreso con l’ex vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani e da realizzare ora con la fiducia e il sostegno del nuovo esecutivo, presieduto da Josè Manuel Barroso, e del neo Commissario ai Trasporti Siim Kallas.