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“Operazione treni puliti”: fa tappa a Rimini la mostra sull’impegno per il decoro dei treni dell’Emilia Romagna




In stazione fino al 19 luglio la mostra video-fotografica sulle operazioni di pulizia e sugli aspetti sgradevoli degli atti vandalici
Rimini, 13 luglio 2012

Dopo Bologna, fa tappa a Rimini “Operazione treni puliti”, la mostra video-fotografica sulle soluzioni adottate da Trenitalia Emilia Romagna per il decoro e la pulizia dei treni regionali. Allestita sul marciapiede del binario 1, sarà visitabile fino al 19 luglio, tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00.

IL SISTEMA DELLE PULIZIE
La mostra ripercorre un processo iniziato circa 2 anni fa ed illustra l’evoluzione delle tecniche di pulizia adottate chiarendo, attraverso cifre e costi, l’impegno assunto da Trenitalia e presentando le innovazioni tecnologiche e di processo introdotte, in collaborazione con la ditta appaltatrice. Il 13 giugno 2011 i servizi di pulizia dei treni del trasporto regionale Emilia Romagna di Trenitalia sono stati affidati, al termine di una gara europea, al Consorzio CNCP, che ha designato la Cooperativa Domino Multiservice come consorziata esecutrice. 

Nell’ultimo anno sono stati 105.000 gli interventi di pulizia sui treni regionali, fra cui interventi veloci – due volte al giorno, di mantenimento – quotidiani, di base – settimanali e di fondo – semestrali. 240 gli addetti impegnati in 14 impianti (5 a Bologna e 1 a Modena, Parma, Fidenza, Piacenza, Faenza, Rimini, Ravenna, Ferrara e Porretta), per un totale di 360.000 ore di lavoro. Oltre 1.500 le ispezioni svolte mensilmente dal personale Trenitalia, dirigenti e quadri aziendali compresi, con verifica del 100% degli interventi di fondo, 95% degli interventi di base e 30% di quelli veloci e di mantenimento. A questi controlli si aggiungono quelli svolti dalla Regione Emilia Romagna attraverso proprio personale incaricato. 

Per incrementare la pulizia a bordo sono state introdotte in via sperimentale alcune innovazioni di processo. Fra queste il Pit Stop - operatori dedicati che operano durante le eventuali soste in stazione dei convogli, S.P.R.INT (Servizio di Pulizia Regionale In Treno) - presenza di un operatore della ditta di pulizie a bordo treno durante il normale servizio viaggiatori. Inoltre, è stato attivato un indirizzo di posta elettronica - dremiliapulizie@trenitalia.it - (receive only – non sostituisce il canale reclami) cui inviare segnalazioni sulla pulizia dei treni regionali dell’Emilia Romagna. 

Non solo pulizia, ma anche riqualificazione e restyling delle carrozze, attività per la quale la direzione regionale di Trenitalia ha stanziato quasi 3 milioni di euro nel biennio 2011–2012. Fra gli interventi: il rivestimento con nuove fodere in ecopelle di oltre 40.000 sedili, il costante rinnovo delle pellicole protettive delle vetture e un progetto di totale ristrutturazione delle vetture media distanza, le prime 12 delle quali sono già entrate in servizio.


L’INCIDENZA DEGLI ATTI VANDALICI
Obiettivo del racconto video-fotografico è anche quello di evidenziare l’incidenza economica e sociale degli atti vandalici (rottura vetri e plafoniere, tagli e scritte ai sedili, scarico di estintori, ecc.) e di inciviltà (scarpe sui sedili, rifiuti abbandonati in treno, ecc.) che comportano grossi sprechi di tempo e di denaro, “rubati” alle attività migliorative del servizio. 

La Direzione Regionale di Trenitalia Emilia Romagna nel 2011 ha sostenuto una spesa di oltre 1 milione di euro per riparare i danni esterni e interni alle carrozze e ai locomotori. Una spesa a cui va aggiunto il danno di immagine.
Nello stesso periodo sono stati rimossi ben 15.000 mq di graffiti, l’equivalente di due campi di calcio. Il costo di questi interventi è stato di 65.000 euro per la sola rimozione cui vanno aggiunti 315.000 euro per il “fermo vetture”( lo stop dei treni nelle officine), 495.000 euro per il reintegro del materiale danneggiato (foderine ecopelle, arredi, pellicolature), compresi i danni per l’incendio doloso di due vetture ed ulteriori 165.000 euro per la manodopera. 

Con questa cifra si sarebbero potute ristrutturare integralmente 30 carrozze. Non solo, l’abbattimento del fenomeno farebbe “guadagnare” 10.000 ore di lavoro a favore del miglioramento della qualità e di interventi più capillari, restituendo un servizio di cui beneficerebbe tutta la clientela. Sarebbero inoltre ridotti del 100% l’utilizzo dei prodotti chimici, dell’11% le emissioni di CO2, del 10% i rifiuti speciali oltre alla quantità di acqua consumata, riferite alle normali attività di pulizia.


LE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE INTRODOTTE IN EMILIA ROMAGNA
Igiene a attenzione all’ambiente sono i due obiettivi che maggiormente hanno influenzato le scelte più recenti di Trenitalia e della ditta appaltatrice in termini di pulizia. 

La novità principale è rappresentata da Sani System Check, il nuovo sistema di sanificazione delle vetture che emette vapore saturo surriscaldato ad alta temperatura (180°C) in combinazione con il sanificante HPMed. In questo modo è possibile abbattere in pochi secondi la carica batterica delle superfici e dei tessuti su cui viene applicato. La sua particolarità risiede nel vapore portato ad elevata temperatura in una camera di espansione che lo rende saturo e ne consente una rapida evaporazione senza tracce di umidità residua. La miscela HPMed è dermatologicamente testata e può essere erogata anche in presenza di persone. L’apparecchio è dotato di un sistema elettronico in grado di certificare l’effettiva esecuzione della sanificazione emettendo una ricevuta con le caratteristiche dell’operazione eseguita. 

Rispettano la natura i materiali di consumo utilizzati a base di carta, realizzati attraverso il recupero delle fibre di cellulosa presenti nei contenitori Tetra Pak e certificati Ecolabel, un sistema che non abbatte gli alberi e ricicla materiale altrimenti destinato alle discariche. 

Da ottobre 2011 il lavaggio esterno dei treni avviene utilizzando una speciale apparecchiatura in grado di ottimizzare le risorse idriche e chimiche, mentre è in fase di valutazione l’utilizzo di prodotti auto-asciuganti, in grado di far scivolare l’acqua dalla carrozzeria favorendo così l’asciugatura. 

In fase di sperimentazione un anticalcare magnetico a basso impatto ambientale. Applicato alla base del serbatoio dell’acqua abbatte le formazioni calcaree migliorando la qualità dell’acqua senza impiego di agenti chimici che potrebbero generare scambi ambientali sfavorevoli.

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