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“Pietro non abita più qui”: la solidarietà viaggia sui treni

Da oggi sino al 14 febbraio, la raccolta fondi per ristrutturare l’Ostello Caritas di Roma Termini, il più grande centro di accoglienza italiano per senza fissa dimora. Centinaia di volontari, sui treni e nelle stazioni, offriranno cioccolatini in cambio di un’offerta. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’Anno Europeo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale
Roma, 21 gennaio 2010
"Pietro non abita più qui", recita la locandina. Proponendo l'immagine di una panchina di stazione, sulla quale si vede solo il contorno tratteggiato della sagoma di Pietro. Dietro, un treno che parte. Il messaggio è forte e chiaro, e punta a sostenere la campagna di solidarietà cui aderisce il Gruppo Ferrovie dello Stato, nell'Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, e nell’ambito del progetto Un cuore in stazione, realizzato in collaborazione con Caritas e Enel Cuore. Obiettivo: aiutare le persone che vivono un disagio sociale e che trovano un temporaneo rifugio nelle stazioni a ricominciare una nuova vita e offrire una dimora e una speranza a chi non le ha.

Per questo, da oggi e sino al 14 febbraio, centinaia di volontari del Gruppo FS e della Caritas offriranno ai viaggiatori dei treni AV confezioni di cioccolatini in cambio di un’offerta libera, a partire da 3 euro. I fondi raccolti serviranno a finanziare i lavori di ristrutturazione dell’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” di Roma Termini, il più grande centro di accoglienza per senza fissa dimora in Italia. Una struttura che fin dagli anni ’80 ospita poveri, emarginati e senza-tetto ed è diventata un punto di riferimento e un modello di intervento per le azioni sociali a Roma e nelle altre stazioni italiane.

“La raccolta fondi fa parte di una serie di iniziative di solidarietà e sensibilità sociale – ha detto Mauro Moretti, Amministratore Delegato del Gruppo FS – volute da Ferrovie dello Stato nell’Anno Europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, per superare l’indifferenza che circonda gli emarginati e dare loro una speranza e la possibilità di reinserirsi nella società”. Proprio lo scorso dicembre, sempre a Roma Termini, Moretti aveva inaugurato insieme al sindaco Alemanno il nuovo centro diurno Binario 95, altro importante passo del programma che nei prossimi anni vedrà le FS al fianco di Enel Cuore per migliorare la vivibilità delle stazioni.

Il progetto di ristrutturazione dell’Ostello Caritas di Roma Termini, che richiede un investimento di circa 4 milioni di euro, prevede l’aumento dei posti letto, la realizzazione di uno spazio funzionale per le attività diurne e un poliambulatorio per le prime emergenze sanitarie. Saranno inoltre rinnovati gli impianti elettrici, idrici e di condizionamento dell’aria.

Il Gruppo FS ha messo a disposizione in comodato d’uso alle associazioni umanitarie migliaia di metri quadrati di immobili ferroviari distribuiti su tutto il territorio nazionale, che oggi ospitano ostelli e centri diurni. L’impegno del Gruppo FS trova un’altra espressione anche nella rete di solidarietà degli Help Center cittadini, realizzata in collaborazione con l’ANCI, grazie ad altri spazi offerti nelle stazioni ferroviarie. Nel primo semestre 2009, la rete nazionale di Help Center coordinati dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni, ha effettuato 63.000 interventi prendendo in carico 5.000 persone, mentre nella sola Roma Termini, negli ultimi 7 anni, circa 12.700 persone hanno aderito ai percorsi di reinserimento sociale proposti dagli Help Center.


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